Ricorso ex art. 205 C.d.S. - connessione oggettiva con reato - competenza del Giudice Penale ai sensi dell’art. 24 L. 689/1981

  • Stampa

Giudice di Pace di....
RICORSO IN OPPOSIZIONE ex art. 205 C.d.S. Avverso Verbali di Accertamento

PER



Primo nato a ________ il ________, C.F.: ________ residente in Via ________ n.__, ________ ed ivi elettivamente domiciliata in Via ___________ n.__ presso lo studio degli Avv.ti ________ C.F. ________ e ________ C.F. _______________ che lo rappresentano e difendono giusta delega a margine del presente atto (Si dichiara espressamente ai fini e per gli effetti degli artt. 133, 134 e 136, comma 3, c.p.c. di voler ricevere le comunicazioni di Cancelleria al seguente numero di fax: );
PEC: avv.________@________.it;
-Ricorrente –

CONTRO


PREFETTURA DI ________, in persona del Prefetto pro tempore con sede in ________ Via ________ n.________.
- Resistente –


PREMESSO CHE

In data ________, alle _____ circa, in ________, Via _____, l’odierno ricorrente si vedeva coinvolto in un sinistro stradale.
Più specificamente il sig. Primo si trovava alla guida della propria automobile ________ tg. AA111AA a percorrere, in ________, Via ______ proveniente dalla Stazione Ferroviaria e diretta verso _________. Giunto all’altezza di Via ______ veniva urtato dalla vettura _________ tg. BB222BB, che proveniente da sinistra a forte velocità, impegnava l’incrocio senza concedere la dovuta precedenza. In dette circostanze, a causa dell’urto perdeva la vita la sig.ta Seconda, proprietaria e conducente della ______ tg. BB222BB, mentre l’odierna ricorrente, rimasta ferita veniva trasportata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di ______.
Intervenivano sul luogo del sinistro i Carabinieri del Comando Tenenza di ________, i quali provvedevano a redigere rapporto per l’incidente stradale.
In dette circostanze gli agenti verbalizzanti elevavano nei confronti del sig. Primo verbale di accertamento di violazione del C.d.S., rispettivamente:
- n. ______ ove veniva contestata la violazione degli artt. 141 comma 3 e 8 CdS., con la seguente motivazione: “conducente del veicolo indicato ometteva di regolare adeguatamente la velocità in modo da non costituire pericolo in prossimità dell’intersezione con Via per _________, in un tratto di strada considerato “centro abitato””.
- n. ______ ove veniva contestata la violazione degli artt. 145 comma 1 e 10 CdS., con la seguente motivazione: conducente del veicolo sopra indicato approssimandosi all’intersezione di Via ______ con via per ______ non usava la massima prudenza al fine di evitare incidenti, nella circostanza infatti lo stesso rimaneva coinvolto in un sinistro stradale con esito mortale, nonché con gravi ingenti danni ai mezzi”
A seguito del decesso della sig.ra Seconda, veniva instaurato nei confronti del sig. Primo, quale persona sottoposta ad indagine in ordine al reato di cui all’art. 589 co. 2 c.p., procedimento penale n. ______ R.g.n.r. dinanzi la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di ________ – Ufficio Sost. Procuratore della Repubblica Dott.ssa _______.

* * * * * * * * * *


Gli accertamenti delle violazione di cui agli artt. 141 e 145 C.d.S. sono da considerarsi illegittimi, giuridicamente infondati e pertanto nulli e/o annullabili per i seguenti

MOTIVI



1) IN VIA PREGIUDIZIALE: APPLICAZIONE DELL’ART. 24 L. 689/1981 – CONNESSIONE OBIETTIVA CON UN REATO – COMPETENZA DEL GIUDICE PENALE
Sul punto occorre in primo luogo eccepire l’applicazione al caso di specie dell’art. 24 L. 689/1981 che testualmente recita al comma 1: “Qualora l’esistenza di un reato dipenda dall’accertamento di una violazione non costituente reato, e per questa non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il giudice penale competente a conoscere del reato è pure competente a decidere sulla predetta violazione e ad applicare con la sentenza la sanzione stabilita per la violazione stessa”
Orbene, nella fattispecie in questione è pendente, nei confronti del sig. Primo, quale persona sottoposta ad indagine in ordine al reato di cui all’art. 589 co. 2 c.p., procedimento penale n. ______ R.g.n.r. dinanzi la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di ________ – Ufficio Sost. Procuratore della Repubblica Dott.ssa _______.
Risulta pertanto evidente in questa fattispecie concreta la sussistenza della connessione oggettiva tra l’accertamento delle violazioni al codice della strada contestate all’odierna ricorrente ed il procedimento penale nei confronti della stessa pendente e sopra menzionato.
Appare dunque del tutto pacifico che l’esistenza del reato di cui all’art. 589 comma 2 c.p. (“omicidio colposo con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale”) dipenda dall’accertamento delle violazioni del Codice della Strada contestate al sig.ra Primo.
Pertanto, ai sensi dell’art. 24 L. 689/1981 spetta al Giudice penale la competenza ad accertare la responsabilità circa l’illecito amministrativo (nel caso di specie violazione del CdS) e ad irrogare le eventuali sanzioni amministrative.
Alla luce di quanto si qui dedotto si chiede l’annullamento dei verbali quivi impugnati in quanto irroganti sanzioni amministrative di competenza del giudice penale ai sensi dell’art. 24 L. 869/1981. In via subordinata si chiede la sospensione dell’esecutività delle sanzioni amministrative irrogate con i verbali impugnati sino alla conclusione del procedimento penale.
D’altro canto è evidente come nel procedimento penale si potrà giungere ad una ricostruzione completa dei fatti, attraverso accertamenti tecnici, testimonianze ed ogni altro mezzo di prova assunto nel contraddittorio delle parti. Il tutto anche a piena garanzia del diritto di difesa dell’odierna ricorrente, la quale si vedrebbe invece costretta, in un giudizio ordinario di opposizione a sanzione amministrativa, a difendersi potendo contestare solamente le vaghe valutazioni operate dalle Autorità intervenute.

2) NEL MERITO - ERRONEA, ARBITRARIA NONCHE’ INCOMPLETA RICOSTRUZIONE DEI FATTI OGGETTO DELLA CONTESTAZIONE
Tuttavia, in via del tutto subordinata all’eccezione mossa in via pregiudiziale ed articolata al punto che precede, volendo entrare nel merito, occorrerà richiamare la reale dinamica del sinistro.
Ossia, il sig. Primo alla guida dell’automobile ________ tg. AA111AA percorreva Via ______ proveniente dalla stazione ferroviaria di _______, con direzione _______ ________no. Giunto all’altezza dell’intersezione stradale con Viale ______, veniva urtata dalla ______ tg. BB222BB di proprietà e condotta dalla compianta sig.ra Seconda, la quale, proveniente da sinistra a forte velocità, impegnava l’incrocio senza concedere la dovuta precedenza.
Sul punto occorre rilevare come gli agenti verbalizzanti abbiano motivato la contestazione della violazione dell’art. 141 C.d.S. asserendo testualmente: “ometteva di regolare adeguatamente la velocità in modo da non costituire pericolo in prossimità dell’intersezione con Via per ______, in un tratto di strada considerato “centro abitato”.
Tuttavia, gli stessi agenti nulla riferiscono circa il concreto comportamento di guida ascrivibile all’odierno ricorrente tale da costituire violazione delle norme di cui agli artt. 141 e 145 CdS.
D’altro canto appaiono totalmente generiche e come tali inidonee a garantire all’odierna ricorrente il pieno svolgimento del proprio diritto di difesa le motivazioni addotte dai Carabinieri intervenuti.
Da quale rilievo oggettivo le autorità verbalizzanti hanno potuto riscontrare la violazione della norma di cui all’art. 141 commi 3 e 8 CdS? Secondo la ricostruzione sottesa a detto verbale di contestazione, a che velocità la sig. Primo percorreva Via ______? Quale sarebbe dovuta essere una velocità “commisurata”?
Sono state rilevate tracce di frenata tali da poter risalire alla velocità tenuta dalla sig. Primo?
Di tutto ciò nei verbali impugnati non si ha traccià né è dato sapere alcunchè.
Di guisa che la contestazione mossa dai Carabinieri intervenuti finisce per risoversi in una mera ed inaccettabile tautologia; vale a dire: IL SIG.PRIMO HA VIOLATO UNA NORMA PERCHE’ NON HA RISPETTATO LA STESSA NORMA.
Un accertamento con una tale motivazione non può che considerarsi alla stregua di un provvedimento non motivato e come tale nullo.
Peraltro, a sostegno di quanto sin qui dedotto va rilevato come l’art. 342 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (D.P.R. 12.12.1992 n. 495) testualmente reciti:
“L'obbligo di limitare la velocità, di cui all'articolo 141, comma 1, del codice inizia dal momento in cui sia possibile al conducente percepire l'esistenza di un pericolo e, comunque, in presenza di un segnale di prescrizione o di pericolo”
Parimenti infondata risulta infine la contestazione della violazione delle norme di cui all’art. 145 comma 1 e 10 con la seguente motivazione “ non usava la massima prudenza al fine di evitare incidenti”.
Sul punto non può che ribadirsi come anche detto verbale di contestazione risulti privo di un iter logico consequenziale tale da poter assurgere a motivazione.
Infatti, il contenuto della contestazione altro non è che la testuale riproposizione della norma del CdS che si assume violata: “non usava la massima prudenza al fine di evitare incidenti” (art. 145 comma 1 CdS).
Come abbiamo già avuto modo di eccepire un tale verbale di accertamento non può che dichiararsi nullo per assenza di motivazione.
Laddove risulta evidente che la manovra posta in essere dalla compianta sig.ra Seconda, la quale attraversava l’incrocio ad alta velocità, senza concedere la dovuta precedenza all’odierna ricorrente che già aveva impegnato l’incrocio appare improvvisa, imprevedibile e come tale inevitabile.

* * * * * * *



Tutto ciò premesso il sig. Primo come in epigrafe domiciliato, rappresentato e difeso

CHIEDE


all’Ill.mo Giudice di Pace adito, in accoglimento del presente ricorso, di voler accogliere le seguenti

CONCLUSIONI

1) In via pregiudiziale: - accertata la connessione obiettiva con il reato ex art. 589 comma 2 c.p., per il quale pende nei confronti della ricorrente procedimento penale n. ______ R.g.n.r. dinanzi la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di ________ – Ufficio Sost. Procuratore della Repubblica Dott.ssa _______,
- in via principale: dichiarare nulli, annullabili e/o illegittimi e per l’effetto annullare i verbali di accertamento n. ______ e n. ______ redatti Carabinieri del Comando Tenenza di ________ in virtù della competenza a conoscere di dette violazioni al CdS in capo al Giudice penale secondo quanto disposto dall’art. 24 L.689/1981;
- in via subordinata sospendere l’esecutività delle sanzioni amministrative irrogate con i verbali impugnati sino alla conclusione del suddetto procedimento penale
2) Nel merito: Dichiare nullo, annullabile e/o illegittimo e per l’effetto annullare i verbali di accertamento n. ______ e n. ______ redatti Carabinieri del Comando Tenenza di ________ per i motivi tutti argomentati e dedotti al punto 2) del presente ricorso.
Con vittoria di spese, competenze ed onorari da distrarsi in favore dei procuratori antistatari.
Si depositano i seguenti documenti:
1) verbali di accertamento n. ______ e n. ______ redatti Carabinieri del Comando Tenenza di ________;
2) copia atti del procedimento penale n. ______ R.G.N.R. pendente dinanzi la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di ________ – Ufficio del sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa _______.

Il sottoscritto procuratore, ai sensi dell´art. 14 del D.P.R. 30.05.2002 n. 115 e successive modifiche dichiara che il valore del presente procedimento ai fini del contributo unificato è pari a €._________,00.

Luogo e Data Avv.XXXX




Il sottoscritto PRIMO, nato a ____________ il __________, residente in ________, via ________n.______, C.F. ___________ informato ai sensi dell’art.4, comma 3, del d.lgs. n. 28/2010 della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto, come da atto allegato, delego a rappresentarmi e difendermi, unitamente e disgiuntamente, in ogni stato e grado, anche esecutivo del presente procedimento, con ogni più ampio potere di legge - ivi compresa la facoltà di agire e resistere in riconvenzionale, di chiamare terzi in causa, di rinunciare ed accettare rinunce agli atti ed all’azione, di nominare sostituti, di transigere e conciliare, di incassare e quietanzare anche in relazione alle somme che saranno versate in sede esecutiva, di sottoscrivere qualsiasi atto giudiziale e stragiudiziale utile all'adempimento del mandato conferito - l’Avv. _____________ nel cui studio in _______, via _________, eleggo domicilio. Ai sensi e per gli effetti della L. 675/96, come sostituita dal T.U. 196/03, dichiaro di avere ricevuta apposita informativa e presto il consenso al trattamento dei dati, compresi quelli sensibili, direttamente o anche tramite terzi per ottemperare agli obblighi previsti dalla legge e al mandato conferito.



Redazione: Tel 0958365088 - Email: redazione@dirittoitaliano.com