Atto di citazione - responsabilità civile ex art. 2052 c.c. agriturismo - attività pericolosa - equitazione

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Tribunale di....
Atto di citazione

Il sig. Primo nato a ______ il ______, e residente in ______, Via ___________ n.___, C.F. _________________, elettivamente domiciliato in _______________ presso lo studio dell'Avv. __________________ (C.F.: ____________)che lo rappresenta e difende giusta delega in calce al presente atto(si dichiara di voler ricevere le comunicazioni e le notificazioni ai seguenti recapiti: telefax: +_________________) pec ___________@_______.it


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I) RICOSTRUZIONE DEI FATTI

a) In data ___________, alle ore _____ circa, il sig. Primo si trovava, in _____, all’interno dell’azienda agricola “Alfa” ad effettuare una passeggiata a cavallo unitamente ad un gruppo di clienti dell’agriturismo, accompagnati da una guida a ciò preposta dalla società convenuta. Peraltro si accodavano alla comitiva tre cani ivi presenti e presumibilmente di proprietà dello stesso agriturismo.

b) L’odierna attrice, manifestata la propria inesperienza a cavallo, veniva rassicurata dalla guida circa la docilità dell’animale assegnatole.

c) In dette circostanze, giunti in prossimità di un bosco, nel percorrere un sentiero sconnesso ed in discesa, il cavallo su cui montava l’odierna attrice, all’avvicinarsi dei tre cani dell’agriturismo si imbizzarriva, disarcionava il sig. Primo facendolo cadere in terra e scalciandolo in viso.

d) A seguito di tali eventi l’istante veniva trasportato a mezzo autoambulanza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale ______ di _____ ove gli venivano diagnosticati “_______________________” con conseguente ricovero sino al _______________________.

e) Da dette lesioni sono residuati rilevanti esiti di carattere permanente, come indicato nella relazione del Dr. __________________, versata in atti di causa e cui integralmente ci si riporta.

f) Con raccomandata a/r del 21.01.09 il sig. Primo inoltrava alla “Alfa”, formale richiesta di risarcimento di tutti i danni subiti.

g) La società convenuta forniva gli estremi della impresa assicuratrice Beta Assicurazioni S.p.A. in virtù di polizza n. ____________.

h) Con racc. a/r del ________ l’odierno attore a mezzo dell’Avv. _____________ inoltrava formale richiesta di risarcimento danni alla Beta Ass.ni, comunicando la propria disponibilità a sottoporsi a visita medico legale presso un fiduciario della medesima impresa assicuratrice al fine di consentire adeguata valutazione dei danni subiti.

i) In data _________ il sig. Primo si recava a visita medico legale presso lo studio del dott. ________, medico fiduciario della Beta Assicurazioni S.p.A..

j) La Beta Ass.ni S.p.A. non dava seguito alle richieste risarcitorie avanzate dall’odierna attrice.

II) SULLA RESPONSABILITA’ DELLA CONVENUTA EX ART. 2052 C.C.

Alla luce della ricostruzione dei fatti quivi rappresentata, appare pacifica sul punto la responsabilità della società convenuta secondo la norma di cui all’art. 2052 c.c. che testualmente recita: «Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito».
Laddove questo disposto normativo trova la propria giustificazione nel principio per cui chi tragga vantaggio dall’esercizio di un’attività o dall’uso di un bene o di un animale è tenuto a risarcire i danni arrecati a terzi, che siano causalmente ricollegabili all’attività medesima, o all’utilizzazione del bene o dell’animale. Trattasi, orbene, di responsabilità imputabile oggettivamente, sulla base della mera connessione causale fra il comportamento dell’animale e l’evento dannoso. Il rapporto che lega l’uomo all’animale assurge, dunque, a criterio di imputazione della responsabilità, rendendo così irrilevante la condotta del proprietario. In altri termini il proprietario/utilizzatore dell’animale è responsabile dei danni causati dalla bestia in quanto ne ha il controllo e non perché si presume il suo comportamento colposo per omessa custodia o vigilanza.

III) NATURA, ENTITA’ E QUANTIFICAZIONE DEL DANNO NON PATRIMONIALE

Volendo quantificare il danno non patrimoniale, andremo ad analizzare i diversi pregiudizi subiti dall’odierno attore, adoperando solamente per mera sintesi descrittiva le distinte dominazioni di danno biologico, danno morale e danno esistenziale.

Il danno biologico
Partendo dalla lesione all’integrità psicofisica dell’attrice, l’elaborato peritale redatto dal medico legale dott. _____________, oltre a confermare il nesso di causalità tra l’evento e le lesioni subite, valuta come di seguito i danni fisici patiti dalil sig. Primo:
I.P. 12-13%;
I.T.A. di gg.40;
I.T.P. di gg. 40

Il pregiudizio costituito dalla sofferenza soggettiva (c.d. danno morale)
Inoltre, sempre sul versante del danno non patrimoniale, occorre valutare quello che per mera sintesi descrittiva viene definito danno morale soggettivo, ossia quella tipologia di pregiudizio derivante dal transeunte turbamento dello stato d’animo della vittima, determinato dal fatto illecito di cui è causa. Riteniamo che, nel caso di specie, questo tipo di pregiudizio debba quantificarsi nella percentuale di 1/3, da calcolarsi sulla somma di quanto dovuto a titolo di invalidità permanente e di inabilità temporanea. Appare, infatti, del tutto evidente la non sovrapponibilità dei pregiudizi alla persona derivanti dalla lesione all’integrità psicofisica (c.d. danno biologico) rispetto ai pregiudizi consistenti nel turbamento dello stato d’animo della vittima che si caratterizzano in quelle sensazioni di dolore, abbattimento morale e disagio interiore. Alla luce di ciò si ritiene che in nessun modo si possa parlare di una duplicazione del risarcimento del medesimo danno.
Infatti, rispetto al danno derivante dalla riduzione dell’integrità psicofisica, con i risvolti concreti dei postumi invalidanti individuati sulla base dell’allegata relazione medico legale, ben altro pregiudizio è il turbamento causato da un evento violento e traumatico, lo sconvolgimento derivante dal ricovero ospedaliero, l’angoscia legata allo stato di precarietà che si associa ad ogni forma di malattia.
Trattasi di un’intima sofferenza connessa alla menomazione psicofisica, ma da questa ben distinta.
Sul punto richiamiamo la sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni unite, del 11.11.2008, n. 26972 ove nella motivazione, al punto 2.10, si legge: «va conseguentemente affermato che, nell’ambito della categoria generale del danno non patrimoniale, la formula “Danno morale” non individua una autonoma sottocategoria di danno ma descrive tra i vari possibili pregiudizi non patrimoniali, un tipo di pregiudizio costituito dalla sofferenza soggettiva cagionata dal reato in sé considerata. Sofferenza la cui intensità e durata nel tempo non assumono rilevanza ai fini della esistenza del danno, ma solo della quantificazione del risarcimento».
D’altro canto lo stesso Giudice di legittimità con recentissima pronuncia - Suprema Corte - III Civile – con Sentenza 18641 del 12.09.2011 - ha affermato come nel nostro ordinamento la giurisprudenza di merito e di legittimità non abbia “cancellato la fattispecie del danno morale intesa come "voce" integrante la più ampia categoria del danno non patrimoniale : né avrebbe potuto farlo senza violare un preciso indirizzo legislativo, manifestatosi in epoca successiva alle sentenze del 2008 di queste sezioni unite, dal quale il giudice, di legittimità e non, evidentemente non può in alcun modo prescindere in una disciplina (e in una armonia) di sistema che, nella gerarchia delle fonti del diritto, privilegia ancora la diposizione normativa rispetto alla produzione giurisprudenziale”.

Riassumendo
Ciò premesso, considerando che l’odierno attore, nato in data _______, all'epoca del sinistro verificatosi il ________ aveva __ anni, il credito a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale subito nel sinistro, si può così riassumere e quantificare:

I.P. 12,5% anni € 20.000,00
I.T.A. gg. € 4.000,00
I.T.P. gg. € 3.000,00
Tot 1 € 27.000,00
Maggiorazione di 1/3 € 9.000,00
Tot 2 € 36.000,00

A detti importi vanno inoltre sommate le spese mediche sostenute e documentate, per l’importo € 4.000,00 giungendo così ad un totale complessivo di € 40.000,00.
Sul punto vale la pena precisare come nella quantificazione del danno "biologico" occorra far riferimento alle Tabelle elaborate dal Tribunale di Milano come da Sentenza della Corte di Cassazione - III Sezione - n. 12408 del 07.06.2011

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Tutto ciò premesso, argomentato e dedotto il sig. Primo, come sopra domiciliato, rappresentato e difeso

CITA


la “alfa ” in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale in _____,Via _____________ n.__ (_______):
a comparire dinanzi al Tribunale Civile di _____, nota sede di Via _______________ n.___ Sezione e Giudice designandi, all’udienza del ________ ore di rito – con invito a costituirsi in giudizio nel termine di venti giorni prima dell’udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall’art. 166 c.p.c, e con avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c. e che in difetto di costituzione si procederà in loro contumacia ai sensi dell’art. 171 c.p.c – per ivi sentir accogliere le seguenti

CONCLUSIONI

Voglia l’Ill.mo Tribunale adito, ogni contraria eccezione o deduzione reietta, così decidere:

A) accertare e dichiarare l’esclusiva responsabilità della “Alfa” in ordine alla produzione dell’incidente in premessa e per l’effetto, ai sensi dell’art. 2052 c.c.., condannare la medesima società in persona del legale rappresentante p.t., al risarcimento di tutti i danni conseguenti alle lesioni subite dalil sig. Primo nell’importo complessivo che qui, ex art. 14 T.U. Spese di Giustizia, espressamente è dichiarato e quantificato in € 40.000,00 – comprensivo dell’intero danno non patrimoniale (composto dalle voci descrittive di “danno biologico”,“danno morale” e “danno esistenziale”) nonché spese mediche documentate - ovvero negli importi diversi minori o maggiori ritenuti di giustizia, oltre rivalutazione monetaria ed interessi nella misura di legge sulla somma rivalutata;

B) condannare la società convenuta al pagamento di spese, competenze ed onorari di causa da distrarsi in favore del procuratore che si dichiara antistatario.

Ai fini dell’art. 14 del T.U. delle spese di giustizia si dichiara che il valore del presente procedimento ammonta a € 40.000,00.

In via istruttoria si chiede ammettersi:
• prova per testimoni sulle circostanze di fatto di cui ai capitoli a) , b), c), d) di cui alla paragrafo “I) RICOSTRUZIONE DEI FATTI’” del presente atto, esclusi ogni giudizio e/o valutazione. Si indica a testimone il sig. Tizio, residente in ____________;

• C.T.U. medico legale sulla persona del sig. Primo al fine di valutare la natura e l’entità delle lesioni subite;

Si offrono in comunicazione, in fotocopia: 1) Ricevuta Fiscale soggiorno presso l’agriturismo “Alfa”; 2) documentazione medica attestante le lesioni subite dal sig. Primo; 3) documentazione spese mediche; 4) relazione medico legale del dott. _____________ sulla persona del sig. Primo; 5) lettera racc. a.r. Avv. _______ – “Alfa” datata _______ e successiva rettifica del ____________; 6) lettera racc. a.r. Avv. ____________ – Beta Assicurazioni datata 09.02.09 e successiva rettifica del ______; 7) Visura Camerale Ordinaria “Alfa” 8) originale informativa procedimento di mediazione sottoscritto dall’attrice, nonché quant’altro indicato nell’indice di cui al fascicolo di parte.
Ai fini della legge relativa al contributo unificato si dichiara che il valore della causa, è pari ad € 40.000,00 e che, pertanto, l’importo del contributo unificato ammonta ad € 450,00.

Luogo e Data Avv.XXXX




Il sottoscritto PRIMO, nato a ____________ il __________, residente in ________, via ________n.______, C.F. ___________ informato ai sensi dell’art.4, comma 3, del d.lgs. n. 28/2010 della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto, come da atto allegato, delego a rappresentarmi e difendermi, unitamente e disgiuntamente, in ogni stato e grado, anche esecutivo del presente procedimento, con ogni più ampio potere di legge - ivi compresa la facoltà di agire e resistere in riconvenzionale, di chiamare terzi in causa, di rinunciare ed accettare rinunce agli atti ed all’azione, di nominare sostituti, di transigere e conciliare, di incassare e quietanzare anche in relazione alle somme che saranno versate in sede esecutiva, di sottoscrivere qualsiasi atto giudiziale e stragiudiziale utile all'adempimento del mandato conferito - l’Avv. _____________ nel cui studio in _______, via _________, eleggo domicilio. Ai sensi e per gli effetti della L. 675/96, come sostituita dal T.U. 196/03, dichiaro di avere ricevuta apposita informativa e presto il consenso al trattamento dei dati, compresi quelli sensibili, direttamente o anche tramite terzi per ottemperare agli obblighi previsti dalla legge e al mandato conferito.



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