Atto di citazione - circolazione stradale - pedone - lesioni minore - danno non patrimoniale - personalizzazione della richiesta di risarcimento

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Tribunale di....
ATTO DI CITAZIONE

I sigg.ri Primo nato a _______ il _______ C.F: _______ e Seconda nata a _______ il _______ C.F.: _______, in qualità di esercenti la potestà genitoriale sulla figlia minore Cornelia nata a _______ il _______ C.F.: _______ entrambi residenti in Via _______ n.__, _______ ed ivi elettivamente domiciliati in Via _______ n.____ presso lo studio degli Avv.ti __________ (C.F.: __________) e __________ (C.F.: __________) che la rappresentano e difendono, giusta procura a margine del presente atto (Si dichiara espressamente ai fini e per gli effetti degli artt. 133, 134 e 136, comma 3, c.p.c. di voler ricevere le comunicazioni di Cancelleria al seguente numero di fax: __________;
PEC: ______@ordineavvocati_______.org; avv.______@______.it;)


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I) DINAMICA DEL SINISTRO E RESPONSABILITA’

a) in data ________, alle ore ________ circa, la minore Cornelia si trovava, in _______, ad attraversare a piedi, sulle apposite strisce pedonali, Via ______ all’altezza dell’intersezione stradale con Via ______, con direzione di marcia _______ - ______;

b) oltrepassato il centro della carreggiata, ossia la corsia con senso di marcia Via ______ – Via ______, l’odierna istante veniva violentemente investita dall’autovettura ______ tg. AA111AA di proprietà del sig. TIZIO e condotta dal sig. Caio, il quale percorreva Via ______ proveniente da Via ______, con direzione Via ______;

c) a seguito dell’investimento l’odierna attrice veniva proiettata in avanti e, rispetto alla direzione di marcia dell’auto ______, verso destra, ricadendo al suolo sul marciapiede che fiancheggia la semicarreggiata;

d) la stessa veniva pertanto trasportata tramite ambulanza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Caio di _______;

e) quivi le venivano diagnosticati: “__________”. Ricoverata presso il medesimo nosocomio, veniva dimessa in data __________ con la seguente diagnosi: ”Trauma__________. Distrazione __________. Ferite __________. Ematoma ________ … _______”;

f) da dette lesioni sono residuati rilevanti esiti di carattere permanente, come indicato nella relazione della Dr. __________, versata in atti di causa e cui integralmente ci si riporta;

g) intervenivano sul luogo del sinistro gli agenti della Polizia Municipale del Comune di _______, i quali compiuti tutti gli accertamenti del caso ravvisavano nella condotta di guida del sig. Caio la violazione dell’art. 141 cc. 4 e 11 C.d.S. in quanto “ometteva di ridurre la velocità in modo tale da evitare situazioni di pericolo in prossimità di una serie di attraversamenti pedonali, precedentemente segnalati dall’apposito cartello verticale”;

h) Sul punto parimenti inequivocabile appare la testimonianza resa agli agenti intervenuti dal sig. Sempronio il quale ha testualmente dichiarato: “ (…) la ragazza è scesa dalla macchina ........ ____________________________________”;

i) Stante la dinamica del sinistro sin qui ricostruita, anche sulla base di esami obiettivi e dichiarazioni rese da soggetti terzi estranei alla presente controversia, appare chiara ed ineludibile la responsabilità totale ed esclusiva ascrivibile alla condotta di guida del sig. Caio.

j) A piena conferma di detto assunto si richiama la racc.a/r del _________ della Alfa Assicurazioni, compagnia assicuratrice della vettura ______, ove viene offerto l’importo di € 10.000 (importo del tutto incongruo, come si vedrà in seguito) ad integrale risarcimento di tutti i danni subiti dalla minore Cornelia, senza che venga in alcun modo contestato alla medesima alcun comportamento a titolo di concorso di colpa nella causazione del sinistro in questione.


II) PROCEDIMENTO EX ARTT. 144, 145 E 148 COD. ASS.

a) con raccomandata a/r del ________ la ricorrente inoltrava alla Alfa Assicurazioni S.p.A., Compagnia Assicuratrice dell’automobile ______ tg. AA111AA, formale richiesta di risarcimento danni ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 144, 145 e 148 Cod. Ass.;

b) successivamente in data ______ la minore veniva sottoposta a visita presso il medico legale fiduciario della compagnia convenuta dott. ______;

c) a seguito dell’accertamento medico legale effettuato la Alfa Assicurazioni con racc.a/r del _________ formulava offerta risarcitoria onnicomprensiva per l’importo di € 10.000 subordinando la liquidazione del relativo assegno ad apposita autorizzazione del Giudice Tutelare;

d) detta offerta del tutto incongrua e priva del benché minimo riferimento ai parametri seguiti per giungere alla quantificazione della stessa; veniva formalmente rifiutata dagli esercenti la potestà genitoriale sulla minore tramite racc. a/r del _______ a firma dell’Avv. ______.

e) In detta sede parte attrice quantificava in € 50.000,00 l’importo minimo accettabile a ristori di tutti i danni subiti dalla minore Cornelia, specificando con allegato quadro analitico natura ed entità delle singole voci di danno.


III) NATURA, ENTITA’ E QUANTIFICAZIONE DEL DANNO NON PATRIMONIALE

Volendo quantificare il danno non patrimoniale, andremo ad analizzare i diversi pregiudizi subiti dalla minore Cornelia, adoperando solamente per mera sintesi descrittiva le distinte dominazioni di danno biologico, danno morale e danno esistenziale.

 Il danno biologico
Partendo dalla lesione all’integrità psicofisica dell’attrice, l’elaborato peritale redatto dal medico legale dott. __________, oltre a confermare il nesso di causalità tra l’evento e le lesioni subite, valuta come di seguito i danni fisici patiti da Cornelia: I.P. 15-16%; I.T.A. di gg.70.
Nella fattispecie il danno biologico risulta composto di tre distinti aspetti di danno alla salute:

a) invalidità permanente derivante da disfunzione anatomo-patologica (_____________________________________________________________________);

b) danno psichico consistente in alterazione dell’umore e disturbi psicoreattivi con spunti depressivi ( cfr. D.H. Neuropsichiatria Ospedale ________);

c) danno estetico consistente in vasta ferita lacera con cicatrice ______di circa cm ___ a convessità superiore, _______________________________.

 Il pregiudizio costituito dalla sofferenza soggettiva (c.d. danno morale)
Inoltre, sempre sul versante del danno non patrimoniale, occorre valutare quello che per mera sintesi descrittiva viene definito danno morale soggettivo, ossia quella tipologia di pregiudizio derivante dal transeunte turbamento dello stato d’animo della vittima, determinato dal fatto illecito di cui è causa. Riteniamo che, nel caso di specie, questo tipo di pregiudizio debba quantificarsi nella percentuale di 1/3, da calcolarsi sulla somma di quanto dovuto a titolo di invalidità permanente e di inabilità temporanea. Appare, infatti, del tutto evidente la non sovrapponibilità dei pregiudizi alla persona derivanti dalla lesione all’integrità psicofisica (c.d. danno biologico) rispetto ai pregiudizi consistenti nel turbamento dello stato d’animo della vittima che si caratterizzano in quelle sensazioni di dolore, abbattimento morale e disagio interiore. Alla luce di ciò si ritiene che in nessun modo si possa parlare di una duplicazione del risarcimento del medesimo danno.
Infatti, rispetto al danno derivante dalla riduzione dell’integrità psicofisica, con i risvolti concreti dei postumi invalidanti individuati sulla base dell’allegata relazione medico legale, ben altro pregiudizio è il turbamento causato da un evento violento e traumatico, lo sconvolgimento derivante dal ricovero ospedaliero, l’angoscia legata allo stato di precarietà che si associa ad ogni forma di malattia.
Trattasi di un’intima sofferenza connessa alla menomazione psicofisica, ma da questa ben distinta.
Sul punto richiamiamo la sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni unite, del 11.11.2008, n. 26972 ove nella motivazione, al punto 2.10, si legge: «va conseguentemente affermato che, nell’ambito della categoria generale del danno non patrimoniale, la formula “Danno morale” non individua una autonoma sottocategoria di danno ma descrive tra i vari possibili pregiudizi non patrimoniali, un tipo di pregiudizio costituito dalla sofferenza soggettiva cagionata dal reato in sé considerata. Sofferenza la cui intensità e durata nel tempo non assumono rilevanza ai fini della esistenza del danno, ma solo della quantificazione del risarcimento».
D’altro canto lo stesso Giudice di legittimità con recentissima pronuncia - Suprema Corte - III Civile – con Sentenza 18641 del 12.09.2011 - ha affermato come nel nostro ordinamento la giurisprudenza di merito e di legittimità non abbia “cancellato la fattispecie del danno morale intesa come "voce" integrante la più ampia categoria del danno non patrimoniale : né avrebbe potuto farlo senza violare un preciso indirizzo legislativo, manifestatosi in epoca successiva alle sentenze del 2008 di queste sezioni unite, dal quale il giudice, di legittimità e non, evidentemente non può in alcun modo prescindere in una disciplina (e in una armonia) di sistema che, nella gerarchia delle fonti del diritto, privilegia ancora la diposizione normativa rispetto alla produzione giurisprudenziale”.
Nella fattispecie di cui è causa, non può sottacersi come la minore Cornelia abbia subito un particolare turbamento dal danno estetico patito; sul punto basti considerare la giovine età della stessa, la fase adolescenziale di crescita che sta attraversando ed il pesante condizionamento che in dette condizioni esercita il deturpamento del corpo consistente in una cicatrice di ben __ cm all’altezza del _______. Questo trauma di per sé assai rilevante va ad incidere su di una persona la cui fragilità emotiva e la tendenza alla depressione sono state oggetto di accurato accertamento medico come da documentazione allegata.

 La sofferenza morale determinata dal non poter fare (c.d. danno esistenziale)
Infine, sempre con riferimento al danno non patrimoniale, occorre prendere in esame un altro pregiudizio patito dalla minore Cornelia.
Nel caso di specie, i gravissimi traumi dalla stessa riportati hanno dato vita a limitazioni irreversibili nei movimenti della stessa e ciò con riferimento al _______ ed al collo oltre a persistenti fenomeni di cervicalgia, cefalea, disturbi vertiginosi cui la stessa è soggetta, come da documentazione medica allegata.
Da questa lesione del “bene salute” in capo alla minore Cornelia, realizzatasi in presenza dell’ipotesi di reato di lesioni colpose, vanno presi in considerazione una serie di pregiudizi che, in quanto attengono all’esistenza della persona, per comodità di sintesi possono essere descritti e definiti come esistenziali, senza che, tuttavia, possa configurarsi un’autonoma categoria di danno.
Cornelia, a seguito dei postumi invalidanti subiti nel sinistro de quo accusa forti dolori al collo, nonché continue vertigini e ricorrenti mal di testa. In virtù di ciò l’odierna attrice si è vista forzosamente impedita a coltivare la sua massima passione consistente nella pratica della danza classica.
Pertanto la minore Cornelia in modo ingiusto, brusco e financo violento ha dovuto interrompere il percorso intrapreso nel mondo della danza classica, fonte di realizzazione per la sua personalità; infatti questa pratica oltre a costituire fonte di piacere e svago ha ricoperto un ruolo fondamentale nella formazione della propria giovane persona, in quanto intrapresa sin dalla prima infanzia.
Sul punto vale la pena evidenziare come la giovane Cornelia solamente un meseprima dell’incidente, in data ______, avesse conseguito il Diploma di Danza Classica ______ presso la prestigiosissima ______ (doc. 7)
D’altro canto è evidente l’impossibilità di poter ancora praticare la danza e ciò in quanto l’odierna attrice ha subito pregiudizi permanenti in parti del corpo di importanza nevralgica per i movimenti richiesti dalla pratica di questa disciplina. È, infatti, assunto appartenente alla comune esperienza quello secondo cui non è possibile praticare danza per un soggetto che soffra di forti dolori al ginocchio ed al collo, nonché continue vertigini e ricorrenti fortissime cefalee.
Nel caso di specie, trovandoci alla presenza di un ipotesi di reato (lesioni colpose) non può che affermarsi la risarcibilità «del danno non patrimoniale nella sua più ampia accezione, comprendente anche il pregiudizio non patrimoniale consistente nel non poter fare (ma sarebbe meglio dire: nella sofferenza morale determinata dal non poter fare)» (Sentenza Corte di Cassazione a Sezioni unite, del 11.11.2008, n. 26972, motivazione, punto 3.4.1.).
Laddove il diritto alla pratica dell’attività sportiva rientra certamente tra quegli interessi di rango costituzionale.
Alla luce di ciò appare decisamente equa una valutazione di tale pregiudizio rientrante nel danno non patrimoniale da quantificarsi nella maggiorazione nella misura di 1/3 del danno biologico. Maggiorazione che dovrà cumularsi con quella precedentemente descritta relativamente al c.d. danno morale in senso stretto, anch’essa stimata nella misura di 1/3 del danno biologico; e così per un totale di 2/3.

 Riassumendo
Ciò premesso, considerando che l’odierna attrice, nata in data _______, all'epoca del sinistro verificatosi il ________ aveva _____, il credito a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale subito nel sinistro, si può così riassumere e quantificare:

I.P. 15,5% anni __ € 100.000,00
I.T.A. gg. 70 € 20.000,00
Tot 1 € 120.000,00
Maggiorazione di 2/3 € 80.000,00
Tot 2 € 200.000,00

A detti importi vanno inoltre sommate le spese mediche sostenute e documentate (doc.20), per l’importo € 5.000,00 giungendo così ad un totale complessivo di € 205.000,00.
Sul punto vale la pena precisare come nella quantificazione del danno "biologico" occorra far riferimento alle Tabelle elaborate dal Tribunale di Milano come da Sentenza della Corte di Cassazione - III Sezione - n. 12408 del 07.06.2011

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Tutto ciò premesso, argomentato e dedotto i sigg.ri Primo e Seconda in qualità di esercenti la potestà genitoriale sulla minore Cornelia, come sopra domiciliati rappresentati e difesi

CITANO



- la “Alfa Assicurazioni S.P.A.” in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale in ______, ______ n. ___ (________):
- il sig. TIZIO residente in _______, Via ______ n.___ (___);
a comparire dinanzi al Tribunale Civile di ______, nota sede di Viale _______ n.__ Sezione e Giudice designandi, all’udienza del _______ ore di rito – con invito a costituirsi in giudizio nel termine di venti giorni prima dell’udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall’art. 166 c.p.c, e con avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c. e che in difetto di costituzione si procederà in loro contumacia ai sensi dell’art. 171 c.p.c – per ivi sentir accogliere le seguenti

CONCLUSIONI

Voglia l’Ill.mo Tribunale adito, ogni contraria eccezione o deduzione reietta, così decidere:

A) accertare e dichiarare l’esclusiva responsabilità del sig. Caio in ordine alla produzione del sinistro in premessa e per l’effetto, ai sensi dell’art. 144 Cod. Ass., condannare il sig. Tizio proprietario dell’automobile tg. AA111AA, in solido con la “Alfa Assicurazioni S.p.A.”, in persona del legale rappresentante p.t., al risarcimento di tutti i danni conseguenti alle lesioni subite dalla minore Cornelia nell’importo complessivo che qui, ex art. 14 T.U. Spese di Giustizia, espressamente è dichiarato e quantificato in € 205.000,00 – comprensivo dell’intero danno non patrimoniale (composto dalle voci descrittive di “danno biologico” e “danno morale”) nonché spese mediche documentate - ovvero negli importi diversi minori o maggiori ritenuti di giustizia, oltre rivalutazione monetaria ed interessi nella misura di legge sulla somma rivalutata;

B) condannare la società convenuta al pagamento di spese, competenze ed onorari di causa da distrarsi in favore dei procuratori che si dichiarano antistatari.

Ai fini dell’art. 14 del T.U. delle spese di giustizia si dichiara che il valore del presente procedimento ammonta a € 205.000,00.

In via istruttoria si chiede ammettersi:
• prova per testimoni sulle circostanze di fatto di cui ai capitoli a) , b) e c) di cui alla paragrafo “I) DINAMICA DEL SINISTRO E RESPONSABILITA’” del presente atto, esclusi ogni giudizio e/o valutazione. Si indicano a testimoni i sigg.ri - Sempronio nato a _______ il ________ e residente in _______ (___) Via ______ n. ___; - Fulgenzia, nata a ______ il _______ residente in _______, Via ______ n.__;

• C.T.U. medico legale sulla persona della minore Cornelia al fine di valutare la natura e l’entità delle lesioni subite.

Si offrono in comunicazione, in fotocopia: 1) Rapporto per l’incidente stradale; 2) documentazione medica attestante le lesioni subite dalla sig.ra Cornelia; 3) documentazione spese mediche; 3) relazione medico legale del dott. __________ sulla persona della minore; 4) lettera racc. a.r. Avv. ________ – Alfa Assicurazioni S.p.A. datata ________; 5) lettera racc. a.r. Alfa Assicurazioni S.p.A. del _________; 6) lettera racc. a.r. Avv. _______. – Alfa Assicurazioni S.p.A. datata _______; 7) Diploma rilasciato alla minore Cornelia dalla _____________, con descrizione analitica dei risultati della prova d’esame sostenuta il ______; 8)originale informativa procedimento di mediazione sottoscritto dall’attrice, nonché quant’altro indicato nell’indice di cui al fascicolo di parte.

Luogo e Data Avv.XXXX




Il sottoscritto PRIMO, nato a ____________ il __________, residente in ________, via ________n.______, C.F. ___________ informato ai sensi dell’art.4, comma 3, del d.lgs. n. 28/2010 della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto, come da atto allegato, delego a rappresentarmi e difendermi, unitamente e disgiuntamente, in ogni stato e grado, anche esecutivo del presente procedimento, con ogni più ampio potere di legge - ivi compresa la facoltà di agire e resistere in riconvenzionale, di chiamare terzi in causa, di rinunciare ed accettare rinunce agli atti ed all’azione, di nominare sostituti, di transigere e conciliare, di incassare e quietanzare anche in relazione alle somme che saranno versate in sede esecutiva, di sottoscrivere qualsiasi atto giudiziale e stragiudiziale utile all'adempimento del mandato conferito - l’Avv. _____________ nel cui studio in _______, via _________, eleggo domicilio. Ai sensi e per gli effetti della L. 675/96, come sostituita dal T.U. 196/03, dichiaro di avere ricevuta apposita informativa e presto il consenso al trattamento dei dati, compresi quelli sensibili, direttamente o anche tramite terzi per ottemperare agli obblighi previsti dalla legge e al mandato conferito.



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