Le sentenze di settembre

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di settembre.

Tribunali e Corti d'appello


Tribunale Enna - Sez. Lavoro -Sentenza 388/2019 del 09.07.2019
la cessazione dell'attività commerciale, come di quella artigiana, comporta l'estinzione dell'obbligo di versare i relativi contributi dalla data della stessa cessazione e non dalla data in cui l'evento venga notificato

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 2596/2019 del 30.05.2019
La notifica della cartella, effettuata ex art. 140 c.p.c. deve ritenersi nulla in difetto di produzione dell’avviso di ricevimento della raccomandata integrativa.

Corte d'Appello Catania - Sez. Prima civile -Sentenza 1616/2019 del 17.06.2019
La cartella di pagamento in esame non è stata emessa per tributi, ma per il recupero di somme indebitamente percepite nell’anno 1998, a titolo di contributi per l’agricoltura.
Ne consegue che non trova applicazione il Decreto Legislativo cui ha fatto riferimento il primo giudice, avente ad oggetto “Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413”.

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 1301/2019 del 21.03.2019
In materia di disconoscimento e d’indennità di disoccupazione agricola, laddove debba preliminarmente accertarsi la sussistenza del rapporto subordinato in agricoltura, grava sul lavoratore l’onere di provare la sussistenza del medesimo.

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 2496/2019 del 27.05.2019
A differenza della rinuncia agli atti, la rinuncia all'azione incide sul diritto sostanziale sottostante, preclude ogni attività giurisdizionale indipendentemente dall'accettazione dell'altra parte perché, estinguendo l'azione stessa, ha l'efficacia di un rigetto nel merito della domanda e fa, quindi, venire meno l'interesse delle controparti alla prosecuzione del giudizio per ottenere una pronuncia negativa sull'azione proposta dall'attore.

Giudice di Pace Paternò - -Sentenza 126/2019 del 25.06.2019
L'azione è assolutamente proponibile, attesa la sua funzione recuperatoria in quanto tende a recuperare l'esercizio del diritto di tutela giurisdizionale, ed è, quindi, inquadrabile nell'opposizione all'esecuzione di cui all'art.615 c.p.c., atteso che la contestazione investe esclusivamente il diritto di procedere all'esecuzione forzata, giudizio nel quale la competenza per materia e per territorio, trattandosi di sanzioni relative a violazioni al codice della strada, resta inderogabilmente fissata davanti al Giudice di Pace del luogo di residenza del debitore

Tribunale Catania - Sez. Esecuzioni civili -Ordinanza del 10.07.2019
La statuizione in ordine alle spese del sub procedimento di sospensione (pronuncia da rendere ad opera del giudice dell'esecuzione con il provvedimento che chiude la fase sommaria, sia in ipotesi di accoglimento che di rigetto della istanza di sospensione) va conformata al principio della soccombenza.

Giudice di Pace Paternò - Sez. Prima -Sentenza 108/2019 del 28.07.2019
La tardiva costituzione della Prefettura fa si che la documentazione prodotta non può essere considerata dal punto di vista probatorio


COMMISSIONI TRIBUTARIE

Commissione Tributaria Regionale Lazio - Sez. 16 -Sentenza 1416/2019 del 12.03.2019
Il termine di prescrizione per i tributi IVA - IRAP e ritenute alla fonte è quinquennale.
La presentazione del rateizzo parziale presso l'Agenzia della Riscossione non rappresenta né riconoscimento del debito esattoriale, né atto interruttivo della prescrizione.

Commissione Tributaria Provinciale Catania - Sez. 6 -Sentenza 4933/2019 del 13.05.2019
Opposizione intimazione - mancata notifica cartelle accertata con sentenza passata in giudicato - accoglimento

Commissione Tributaria Provinciale Novara sez. 2 -Sentenza 92/2019 del 08.05.2019
Nel caso di specie si tratta tuttavia, propriamente, non tanto di un ricorso cumulativo, ovverosia proposto con un unico ricorso avverso singoli atti di imposizione notificati distintamente che, come tali, avrebbero dovuto essere impugnati con separati ricorsi, quanto piuttosto di impugnazione di un unico atto che presuppone la validità di altri atti precedenti, che viene travolta di riflesso: la ricorrente non avrebbe potuto impugnare singolarmente le singole cartelle se non con uno sforzo di fantasia, essendole consentito di impugnare l'unico atto ricevuto, ossia l'intimazione di pagamento

CORTE DI CASSAZIONE

Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Sentenza 21711/2019 del 26.08.2019
L'adozione dello strumento dell'asta pubblica, preceduta dalla prescritta pubblicità e diretta alla ricerca del migliore offerente, interrompe necessariamente il nesso causale tra l'eventuale opera prestata dal mediatore in precedenza e l'aggiudicazione del bene.

Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Ordinanza 21706/2019 del 26.08.2019
Il provvedimento del giudice che autorizzi, o rifiuti di autorizzare, la chiamata in causa di un terzo ex art. 269 c.p.c. non ha natura decisoria, sicché non può formare oggetto di appello o di ricorso per cassazione ed è insuscettibile di passare in cosa giudicata

Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Sentenza 21704/2019 del 26.08.2019
La notifica eseguita in luogo o a soggetti diversi da quelli dovuti comporta l'inesistenza della notifica stessa solo in difetto di alcuna attinenza o riferimento o collegamento di quel luogo o soggetto con il destinatario, altrimenti la notifica è affetta da semplice nullità, con la conseguenza che è ritenersi nulla e non inesistente la notificazione dell'atto di appello effettuata - come verificatosi nella fattispecie - presso il procuratore domiciliatario costituito nella prima fase del primo grado di giudizio, anziché presso il nuovo difensore che lo aveva sostituito in corso di causa

Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Sentenza 21960/2019 del 02.09.2019
Il deposito in cancelleria, nel termine di venti giorni dall'ultima notifica, di copia analogica del ricorso per cassazione predisposto in originale telematico e notificato a mezzo PEC, senza attestazione di conformità del difensore ex art. 9, commi 1 bis e 1 ter, della I. n. 53 del 1994 o con attestazione priva di sottoscrizione autografa, non ne comporta l'improcedibilità ove il controricorrente (anche tardivamente costituitosi) depositi copia analogica del ricorso ritualmente autenticata ovvero non abbia disconosciuto la conformità della copia informale all'originale notificatogli ex art. 23, comma 2, del d.lgs. n. 82 del 2005. Viceversa, ove il destinatario della notificazione a mezzo PEC del ricorso nativo digitale rimanga solo intimato (così come nel caso in cui non tutti i destinatari della notifica depositino controricorso) ovvero disconosca la conformità all'originale della copia analogica non autenticata del ricorso tempestivamente depositata, per evitare di incorrere nella dichiarazione di improcedibilità sarà onere del ricorrente depositare l'asseverazione di conformità all'originale della copia analogica sino all'udienza di discussione o all'adunanza in camera di consiglio (Cass. S.U. n. 22438/2018; Cass. n. 27480/2018.

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 22508/2019 del 09.09.2019
I requisiti di contenuto-forma previsti, a pena di inammissibilità, dall'art. 366, 1° comma, c.p.c., n. 3, 4 e 6, devono essere assolti necessariamente con il ricorso e non possono essere ricavati da altri atti, come la sentenza impugnata o il controricorso, dovendo il ricorrente specificare il contenuto della critica mossa alla sentenza impugnata indicando precisamente i fatti processuali alla base del vizio denunciato, producendo in giudizio l'atto o il documento della cui erronea valutazione si dolga, o indicando esattamente nel ricorso in quale fascicolo esso si trovi e in quale fase processuale sia stato depositato, e trascrivendone o riassumendone il contenuto nel ricorso, nel rispetto del principio di autosufficienza .

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 23040/2019 del 16.09.2019
La prescrizione dei contributi previdenziali dovuti alla gestione separata decorre dal momento in cui scadono i termini per il pagamento dei predetti contributi e non dalla successiva data di presentazione della dichiarazione dei redditi ad opera del titolare della posizione assicurativa, in quanto la dichiarazione in questione, quale esternazione di scienza, non costituisce presupposto del credito contributivo.

Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Ordinanza 23326/2019 del 18.09.2019
In materia di spese di giustizia, la liquidazione del compenso per il noleggio ad una Procura della Repubblica di apparecchiature destinate ad intercettazioni telefoniche ed ambientali, intendendosi con ciò la messa a disposizione delle menzionate apparecchiature e, se del caso, del personale addetto al loro funzionamento, deve essere effettuata ai sensi dell'art. 168 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

Corte di Cassazione - Sez. Quinta -Ordinanza 22767/2019 del 12.09.2019
Una volta provato da parte del contribuente che il servizio di smaltimento non è stato reso dal Comune non rilevano le situazioni di imprevedibilità o non imputabilità all'ente territoriale del disservizio.

Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Ordinanza 23771/2019 del 24.09.2019
In caso di deposito telematico, ai fini della verifica della tempestività il ricorso deve intendersi proposto nel momento in cui viene generata la ricevuta di consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della giustizia, ai sensi dell'art. 16 bis comma 7 d.l. n. 179/2012, conv. con modifiche in legge n. 221/2012

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