Le sentenze di settembre

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Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di settembre.

SENTENZE DI MERITO

Tribunali e Corti d'Appello

Tribunale Catania - Sez. Quinta civile -Sentenza 1405/2017 del 20.03.2017
"Non v'è spazio per una cessione "di fatto" del contratto: o le parti - tutte le parti - hanno scritto e sottoscritto, nonché registrato, un atto - trilatero - di cessione del contratto di locazione; o il conduttore ha ceduto o locato l'azienda di cui l'immobile locato fa parte; ed anche in questo caso la cessione/locazione d'azienda dovrà essere registrata."

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 1224/2017 del 20.03.2017
"Dall’esame della documentazione versata in atti dall’Agente della Riscossione non risulta la regolarità del procedimento notificatorio, non risultando in particolare che siano stati curati gli adempimenti previsti dall’art. 8 comma 2 della legge 890/82, per come modificato dalla legge 80/2005, sicchè a tale atto non può attribuirsi alcuna valenza interruttiva della prescrizione"

Tribunale Catania - Sez. Terza civile -Sentenza 167/2017 del 13.01.2017
"La mancata produzione del titolo di proprietà indicato nell’atto introduttivo del giudizio non può che implicare il rigetto della domanda per mancanza di prova."

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 1172/2017 del 16.03.2017
"La variazione che riguarda la posizione della ricorrente all’interno della società denunciata presso la Camera di Commercio ha efficacia anche nei confronti dell’INPS."

Tribunale Catania - Sez. Quarta civile -Sentenza 4101 del 28.09.2017
"La firma apposta dall'avallante ad una cambiale da luogo esclusivamente ad una obbligazione cartolare, in quanto la promessa di pagamento insita nella sottoscrizione della cambiale sussiste esclusivamente nei rapporti tra emittente e prenditore o fra girante ed il suo immediato giratario, onde solo nell'ambito di tali rapporti opera l'inversione dell'onere probatorio di cui all'art. 1988 c.c., non anche nei rapporti tra avallante e avallato."


Giudici di Pace

Giudice di Pace - Sez. Mascalucia -Sentenza 306/17 del 28.06.2017
"L'omessa produzione dei verbali di accertamento, posti a fondamento delle cartelle di pagamento e successivamente, dell'impugnato preavviso di fermo, causa la nullità dell'intera procedura esecutiva, a prescindere dalla legittimità o meno della stessa."


Commissioni Tributarie

Commissione Tributaria Provinciale Catania - Sez. 13 -Sentenza 7509/2017 del 06.07.2017
"Gli atti prodotti da Riscossione Sicilia s.p.a. tardivamente (tre giorni prima dell'udienza di discussione) non possono essere utilizzati ai fini della decisione."

Commissione Tributaria Provinciale Catania - Sez. 8 -Sentenza 6451/2017 del 13.06.2017
"Non può riconoscersi valenza di riconoscimento di debito alla richiesta di pagare ratealmente il carico fiscale portato dalla cartella."

Commissione Tributaria Provinciale Salerno - Sez. Seconda -Sentenza 4123/17 del 25.09.2017
"Ai fini della notifica a mezzo pec, la cartella di pagamento deve essere prodotta da un documento informatico allegato alla pec sottoscritto digitalmente e cioè avere un‘estensione del file in .p7m.
Pertanto, il solo allegato in formato .pdf alla posta certificata non è valido e di conseguenza rende illegittima l'intera cartella di pagamento allegata alla pec, appunto, con tale formato."

CORTE DI CASSAZIONE

Civile



Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Ordinanza 21485 del 15.09.2017
"Il tribunale, negando ingresso ai documenti puntualmente indicati nella opposizione allo stato passivo e già depositati nella insinuazione tempestiva avanti al giudice delegato, ha escluso ogni loro apprezzamento sulla base di un doppio, insussistente, onere procedimentale, consistente nella produzione ex novo avanti al collegio previo loro ritiro dall'originario fascicolo di parte, nonostante l'espressa istanza di acquisizione officiosa rivolta al tribunale in sede di ricorso ex art.99 I.f.


Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Sentenza 21966 del 21.09.2017
"L'obbligo di preventiva informazione dei condomini in ordine al contenuto degli argomenti posti all'ordine del giorno dell'assemblea risponde alla finalità di far conoscere ai convocati, sia pure in termini non analitici e minuziosi, l'oggetto essenziale dei temi da esaminare, in modo da consentirgli di partecipare consapevolmente alla relativa deliberazione"


Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Sentenza 21965 del 21.09.2017
"In relazione all'interpretazione delle delibere assembleari del condominio, si è ribadito che esse devono essere interpretate secondo i canoni ermeneutici stabiliti dagli artt.1362 e seguenti cod. civ., privilegiando, innanzitutto, l'elemento letterale, che, sebbene centrale nella ricerca della reale volontà delle parti, deve essere riguardato alla stregua di ulteriori criteri ermeneutici e, segnatamente, di quello funzionale di cui all'art. 1369 c.c., che attribuisce rilievo alla "ragione pratica" del contratto, in conformità agli interessi che le parti hanno inteso tutelare mediante la stipulazione negoziale"

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Sentenza 22063 del 22.09.2017
"Nel giudizio di rendiconto promosso nei confronti del soggetto obbligato alla presentazione del conto al fine di ottenere il pagamento del saldo di gestione, tale soggetto è tenuto, a prescindere dalla sua formale funzione di convenuto, a fornire tutti gli elementi utili per la ricostruzione della gestione stessa, mentre alla lacunosità o incompletezza delle prove fornite dalle parti sopperisce comunque l'istruttoria disposta di ufficio dal giudice (con la consulenza tecnica e con il giuramento ex art. 265 cod. proc. civ., o con quello suppletorio), rimanendo esclusa la possibilità di una pronunzia di non liquet, che si configurerebbe come sostanzialmente assolutoria del convenuto dall'obbligo di presentazione del conto"


Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Ordinanza 22062 del 22.09.2017
"Il diritto al risarcimento del danno da parte di chi assume di aver contratto tali patologie per fatto doloso o colposo di un terzo è soggetto al termine di prescrizione quinquennale che decorre, a norma degli artt. 2935 e 2947, primo comma, cod. civ., non dal giorno in cui il terzo determina la modificazione causativa del danno o dal momento in cui la malattia si manifesta all'esterno, bensì da quello in cui tale malattia viene percepita o può essere percepita, quale danno ingiusto conseguente al comportamento del terzo, usando l'ordinaria diligenza e tenendo conto della diffusione delle conoscenze scientifiche"


Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Sentenza 22059 del 22.09.2017
"In tema di azione risarcitoria per responsabilità professionale, ai fini dell'individuazione del momento iniziale di decorrenza del termine prescrizionale, si deve avere riguardo all'esistenza di un danno risarcibile ed al suo manifestarsi all'esterno come percepibile dal danneggiato alla stregua della diligenza da quest'ultimo esigibile ai sensi dell'art. 1176 cod. civ., secondo standards obiettivi e in relazione alla specifica attività del professionista. Ne consegue che, qualora venga prospettata la responsabilità professionale di un notaio per avere iscritto ipoteca, a garanzia di un'agevolazione finanziaria, su di un bene risultato poi non essere di proprietà del debitore, la prescrizione non decorre dall'atto di iscrizione, ma dal momento in cui il creditore, dovendo far valere la garanzia, ha scoperto che essa era in realtà inesistente."

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Sentenza 22056 del 22.09.2017
"Inammissibile il ricorso di Cassazione per mancata produzione della relata di notifica della sentenza d'appello."

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