Le sentenze di ottobre

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di ottobre.

Tribunali e Corti d'appello


Tribunale Catania - Sez. Terza civile -Sentenza 3678/2019 del 19.09.2019
L’art. 2051 c.c. configura una vera e propria ipotesi di responsabilità oggettiva del custode, al quale il fatto lesivo viene attribuito indipendentemente dall'aver questi tenuto un comportamento più o meno diligente.

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 3806/2019 del 18.09.2019
Va dichiarata la cessazione della materia del contendere, per il venir meno della posizione di contrasto tra le parti e, con esso, sia il loro interesse a proseguire il giudizio sia l’obbligo del giudice di pronunciare sull’oggetto della controversia.

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 3644/2019 del 22.07.2019
In ordine al momento perfezionativo della notifica ex art. 140 c.p.c., la notificazione nei confronti del destinatario si ha per eseguita con il compimento dell’ultimo degli adempimenti prescritti (spedizione della raccomandata con avviso di ricevimento); tuttavia, poiché tale adempimento persegue lo scopo di consentire la verifica che l’atto sia pervenuto nella sfera di conoscibilità del destinatario, l’avviso di ricevimento deve essere allegato all’atto notificato e la sua eventuale mancanza comporta la nullità della notificazione

Tribunale Catania - Sez. Quinta civile -Ordinanza del 28.09.2019
L'inefficacia del decreto ingiuntivo è legittimamente riconducibile alla sola ipotesi in cui manchi o sia inesistente la notifica nel termine stabilito dalla norma predetta poiché la notificazione del decreto ingiuntivo comunque effettuata, anche se nulla, è pur sempre indice della volontà del creditore di avvalersi del decreto stesso ed esclude la presunzione di abbandono del titolo

Giudice di Pace Cagliari - -Sentenza 904/2019 del 30.09.2019
Opposizione ingiunzione pagamento su sanzioni CdS - prescrizione quinquennale - sgravio successivo all'iscrizione a ruolo - soccombenza virtuale

Tribunale Catania - Sez. Esecuzioni civili -Ordinanza del 23.10.2019
In tema di notificazione a mezzo posta, la prova del perfezionamento del procedimento notificatorio nel caso di irreperibilità relativa del destinatario deve avvenire - in base ad un'interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 8 della I. n. 890 del 1982 - attraverso l'esibizione in giudizio dell'avviso di ricevimento della raccomandata contenente la comunicazione di avvenuto deposito (cd. C.A.D.), in quanto solo l'esame di detto avviso consente di verificare che il destinatario abbia avuto effettiva conoscenza del deposito dell'atto presso l'ufficio postale e che ne sia stato pertanto tutelato il diritto di difesa


COMMISSIONI TRIBUTARIE

Commissione Tributaria Regionale Lecce - Sez. 24 -Sentenza 2249/2019 del 16.07.2019
Nella ingiunzione ex RD 639/10, il funzionario appone il cosiddetto visto di "esecutorietà o esecutività" che altri non è che l'attestazione che il credito è certo, liquido ed esigibile e sottoscrive la singola ingiunzione ed il visto. Ove tale attestazione manchi non è neppure possibile emettere l'ingiunzione ex R.D. 639/10.

Commissione Tributaria Regionale Catania - Sez. Sesta -Ordinanza del 23.07.2019
L'art. 15, d.lgs. n.546 del 1992, da ultimo, prevede che la riscossione delle spese avvenga sempre mediante iscrizione a ruolo dopo il passaggio in giudicato della sentenza.

Commissione Tributaria Regionale Catania - Sez. Sesta -Sentenza 4977/6/19 del 06.08.2019
In materia di operazioni oggettivamente inesistenti, poiché la fattura, di regola, costituisce titolo per il contribuente ai fini del diritto alla detrazione dell'IVA e alla deducibilità dei costi, spetta all'Ufficio dimostrare il difetto delle condizioni per l'insorgenza di tale diritto.

Commissione Tributaria Provinciale Reggio Calabria - Sez. Ottava -Sentenza 4530/2019 del 22.07.2019
Il concetto di acquisto comprende anche il caso di costruzione su un'area di proprietà di una nuova abitazione da adibire ad abitazione principale, a nulla rilevando che il terreno su cui avviene l'edificazione della "nuova" prima casa fosse già di proprietà del contribuente o sia stato acquistato dopo l'alienazione infraquinquennale atteso che il solo elemento rilevante è il perfezionamento dell'acquisto (a titolo originario) entro l'anno dall'alienazione.

Commissione Tributaria Provinciale Milano - Sez. Terza -Sentenza 966/2019 del 05.03.2019
Ai fini dell'interruzione della prescrizione, va ritenuta l’inidoneità anche formale, a tale scopo, della “proposta di compensazione”, poiché questa non presenta alcuno dei caratteri in tal senso previsti dalla normativa in ordine alla interruzione della prescrizione.

Commissione Tributaria Regionale Catania - Sez. sesta -Sentenza 4881/6/19 del 02.08.2019
E' nulla la notifica della cartella di pagamento via PEC in formato ".pdf’" semplice e non in formato “.p7m”. Sul punto, è onere posto in capo al concessionario della riscossione, nel caso di contestazioni del contribuente relative alla notifica a mezzo PEC delle cartelle dl pagamento, dimostrare di avere provveduto alla regolare notifica di esse in forma di "documento informatico" ".p7m" (e non di mera copia informatica di documento cartaceo), di documentare la corrispondenza tra il messaggio originale e quello trasmesso via PEC nonché la regolarità della trasmissione telematica dell'atto.



CORTE DI CASSAZIONE

Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Ordinanza 24180/2019 del 27.09.2019
L'istituto della rimessione in termini, previsto dall'art. 153, comma 2, c.p.c., come novellato dalla I. n. 69 del 2009, il quale opera anche con riguardo al termine per proporre impugnazione, richiede la dimostrazione che la decadenza sia stata determinata da una causa non imputabile alla parte, perché cagionata da in fattore estraneo alla sua volontà, come nel caso di apertura della quarta busta tre giorni dopo dall'invio


Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 25910/2019 del 14.10.2019
Ai sensi dell'art. 92 c.p.c., come risultante dalle modifiche introdotte dal d.l. n. 132 del 2014 e dalla sentenza n. 77 del 2018 della Corte costituzionale, la compensazione delle spese di lite può essere disposta (oltre che nel caso della soccombenza reciproca), soltanto nell'eventualità di assoluta novità della questione trattata o di mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti o nelle ipotesi di sopravvenienze relative a tali questioni e di assoluta incertezza che presentino la stessa, o maggiore, gravità ed eccezionalità delle situazioni tipiche espressamente previste dall'art. 92, comma 2, c.p.c.

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Sentenza 26107/2019 del 15.10.2019
Nei casi di "irreperibilità cd. relativa" del destinatario, all'esito della sentenza della Corte Cost. 22 novembre 2012, n. 258, va applicato l'art. 140 c.p.c., in virtù del combinato disposto del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, u.c., e del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, comma 1, lett. e), sicché è necessario, ai fini del perfezionamento della notifica, che siano effettuati tutti gli adempimenti ivi prescritti, incluso l'inoltro al destinatario e l'effettiva ricezione della raccomandata informativa del deposito dell'atto presso la casa comunale, non essendone sufficiente la sola spedizione

Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Ordinanza 26430/2019 del 17.10.2019
Il mero errore nella individuazione dell'indirizzo del destinatario ove l'atto da notificarsi abbia comunque raggiunto il primo, persona fisica o giuridica, non è causa di inesistenza dell'incombente e come tale legittima il notificante ad essere rimesso in termini ex art. 153, comma 2, c.p.c., ove medio tempore l'effetto non sia stato altrimenti raggiunto.

Corte di Cassazione - Sez. Quinta civile -Ordinanza 25989/2019 del 15.10.2019
Va rilevata d'ufficio l'invalidità della costituzione in giudizio di Agenzia delle entrate - Riscossione, avvenuta tramite un avvocato del libero foro: tale costituzione, pur operata mediante la produzione della necessaria procura speciale per patrocinare in cassazione, è avvenuta senza indicare e allegare l'atto organizzativo generale contenente gli specifici criteri legittimanti il ricorso ad avvocati del libero foro (ai sensi dell'art. 1, commi 5 e 8, del d.l. n. 193 del 2016) e neppure l'apposita motivata deliberazione, da sottoporre agli organi di vigilanza per il controllo di legittimità, che indichi le ragioni in forza delle quali nel caso concreto risulti giustificato tale ricorso alternativo

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 26851/2019 del 21.10.2019
L'obbligo di iscrizione di cui all'art. 44, comma 2, d.l. n. 269/2003, cit., non include la posizione dei produttori di assicurazione che svolgono la loro attività direttamente per conto delle imprese assicurative, ma solo quella dei produttori collegati ad agenti o subagenti, in quanto il richiamo della norma al contratto collettivo corporativo intercorrente tra produttori ed agenzie e sub-agenzie e la qualità dei soggetti collettivi contraenti è, per la precisione del rinvio, un elemento significativo utilizzato dal legislatore per strutturare la disposizione, che porta ad escludere la correttezza di interpretazioni analogiche.

Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Ordinanza 26801/2019 del 21.10.2019
La fattura non solo ha efficacia probatoria contro l'emittente, che vi indica la prestazione e l'importo del prezzo, ma può costituire piena prova nei confronti di entrambe le parti dell'esistenza di un corrispondente contratto, allorché risulti accettata dal contraente destinatario della prestazione che ne è oggetto. Una volta che la fattura sia stata portata a conoscenza del destinatario, l'accettazione non richiede formule sacramentali, potendosi anche esprimere per comportamenti concludenti.

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Ordinanza 27566 del 28.10.2019
Nel rito del lavoro, la violazione del termine non minore di venticinque giorni che, a norma dell'art. 435, comma 3, c.p.c., deve intercorrere tra la data di notificazione dell'atto di appello e quella dell'udienza di discussione, configura un vizio che produce la nullità della notificazione, e ne impone la rinnovazione, solo in difetto di costituzione dell'appellato; il vizio resta invece sanato da detta costituzione, ancorché effettuata al solo scopo di far valere la nullità, salva la possibilità per l'appellato di chiedere, all'atto della costituzione, un rinvio dell'udienza per usufruire dell'intero periodo previsto dalla legge ai fini di un'adeguata difesa

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 27523/2019 del 28.10.2019
L'omessa indicazione, nell'atto introduttivo del giudizio di primo grado, dei documenti, e l'omesso deposito degli stessi contestualmente a tale atto determina la decadenza del diritto alla produzione dei documenti stessi, salvo che la produzione non sia giustificata dal tempo della loro formazione e dall'evolversi della vicenda processuale successivamente al ricorso ed alla memoria di costituzione


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