Le sentenze di maggio

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di maggio.

Tribunali e Corti d'appello


Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 604/18 del 12.02.2018
Cartella di pagamento contributi previdenziali - prescrizione quinquennale


Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 603/18 del 12.02.2018
E' nulla la notifica effettuata ad indirizzo diverso da quello risultante dal certificato di residenza.


Tribunale Catania - Sez. Prima civile -Sentenza 1213/17 del 09.03.2017
In materia di contributi pubblici, qualora la controversia attenga alla fase di erogazione o di ripetizione del contributo sul presupposto di un addotto inadempimento del beneficiario alle condizioni statuite in sede di erogazione o dall’acclarato sviamento dei fondi acquisiti rispetto al programma finanziato, la giurisdizione spetta al giudice ordinario, anche se si faccia questione di atti formalmente intitolati come revoca, decadenza o risoluzione, purché essi si fondino sull’inadempimento alle obbligazioni assunte di fronte alla concessione del contributo; in tal caso il privato è titolare di un diritto soggettivo perfetto, come tale tutelabile dinanzi al giudice ordinario, attenendo la lite alla fase esecutiva del rapporto di sovvenzione e all’inadempimento degli obblighi cui è subordinato il concreto provvedimento di attribuzione

Tribunale Torre Annunziata -Sentenza 740/18 del 23.03.2018
L'esperimento del tentativo di mediazione, in luogo del procedimento di negoziazione assistita -ancorché in una ipotesi non assoggettata a mediazione obbligatoria ex art. 5, d.Igs. 28/2010- risponda comunque alla ratio della normativa in tema di negoziazione assistita, in quanto tende ad assicurare l'espletamento di un tentativo di definizione stragiudiziale della controversia con modalità più stringenti ed, almeno in ipotesi, efficaci rispetto a quello prescritto dal legislatore



Commissioni Tributarie

Commissione Tributaria Provinciale Catania - Sez. Terza -Sentenza 4292/18 del 11.04.2018
Trattandosi di notifica effettuata mediante un'agenzia di posta privata, la stessa non è assistita dalla funzione probatoria di cui all'art.1 D.Lgs.n.261/1999 e deve considerarsi inesistente

Commissione Tributaria Provinciale Catania - Sez. Terza -Sentenza 4280/18 del 11.04.2018
Trattasi di tributo avente natura giuridica di obbligazione ad esecuzione periodica (TARSU) e nella fattispecie opera la prescrizione quinquennale ex art. 2948 C.C. in quanto il contribuente è tenuto a pagare periodicamente anno per anno una somma a fronte di un servizio a lui reso o imposto che in tanto si giustifica in quanto anno per anno il corrispondente servizio venga erogato


CORTE DI CASSAZIONE

Civile


Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 10481/18 del 03.05.2018
In tema di riscossione delle imposte sul reddito, la cartella di pagamento degli interessi maturati su un debito tributario dev'essere motivata dal momento che il contribuente dev'essere messo in grado di verificare la correttezza del calcolo degli interessi

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Sentenza 10435/18 del 02.05.2018
La verifica del requisito della "manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento" concerne entrambi i presupposti di legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo e, quindi, sia le ragioni inerenti all'attività produttiva, l'organizzazione del lavoro e il regolare funzionamento di essa sia l'impossibilità di ricollocare altrove il lavoratore. La "manifesta insussistenza" va riferita ad una evidente, e facilmente verificabile sul piano probatorio, assenza dei suddetti presupposti a fronte della quale il giudice può applicare la disciplina di cui al comma 4 del medesimo art. 18 ove tale regime sanzionatorio non sia eccessivamente oneroso per il datore di lavoro.

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Ordinanza 10333 del 30.04.2018
Il giudice di merito, al fine di stabilire se l'impresa emittente, l'intermediario ed il promotore abbiano violato le regole di leale comportamento previste dalla specifica normativa, deve interpretare il contratto, e tale interpretazione non è censurabile in sede di legittimità se immune da vizio di motivazione, al fine di stabilire se esso, al di là del "nomen iuris" attribuitogli, sia da identificare come polizza assicurativa sulla vita (in cui il rischio avente ad oggetto un evento dell'esistenza dell'assicurato è assunto dall'assicuratore) oppure si concreti nell'investimento in uno strumento finanziario (in cui il rischio di "performance" sia per intero addossato all'assicurato).

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Ordinanza 11999 del 16.05.2018
La registrazione di conversazioni tra presenti all'insaputa dei conversanti configura una grave violazione del diritto alla riservatezza, con conseguente legittimità del licenziamento intimato

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 11793 del 15.05.2018
La mancanza della sottoscrizione del difensore, nella copia dell'atto introduttivo del giudizio notificata al convenuto, non ne comporta la nullità, quando dalla copia dell'atto di citazione notificato, pur priva della firma del difensore, sia possibile desumere, sulla scorta degli elementi in essa contenuti, la provenienza da procuratore abilitato munito di mandato.

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Sentenza 12451/18 del 21.05.2018
La comunicazione di cancelleria deve aversi per notificata allorquando la mancata consegna dipenda da cause imputabili al destinatario, come nel caso in cui, per mancata diligenza di questi, la casella risulti piena per prolungata (e dunque colpevole) assenza di lettura della posta elettronica.

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 13220/18 del 25.05.2018
Il vizio di omessa pronuncia su una domanda o eccezione di merito, che integra una violazione del principio di corrispondenza tra chiesto pronunciato ex art. 112 cod. proc. civ., ricorre quando vi sia omissione di qualsiasi decisione su di un capo di domanda, intendendosi per capo di domanda ogni richiesta delle parti diretta ad ottenere l'attuazione in concreto di una volontà di legge che garantisca un bene all'attore o al convenuto e, in genere, ogni istanza che abbia un contenuto concreto formulato in conclusione specifica, sulla quale deve essere emessa pronuncia di accoglimento o di rigetto

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