Le sentenze di gennaio

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di gennaio.

TRIBUNALI


Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Decreto del 04.12.2019
Provvedimento diniego ammissione saldo e stralcio - ricorso 700 - decreto fissazione udienza

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 5779/2019 del 16.12.2019
In materia di disconoscimento della indennità di disoccupazione agricola, il giudice deve accertare, sulla base delle prove offerte dalla parte ricorrente, la sussistenza di tutti i requisiti necessari ed atti a far ritenere la esistenza di un rapporto lavoro subordinato agricolo tale da legittimare la iscrizione negli elenchi nominativi. E tale accertamento deve essere effettuato dal giudice in ogni caso e a prescindere sia dalle eccezioni avanzate nel corso del procedimento amministrativo e sia dall'esito dello stesso e dalle motivazioni addotte.

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 4847/2019 del 06.11.2019
Grava in capo all’INPS l’onere della prova in ordine alla sussistenza dei presupposti per il sorgere dell’obbligo di iscrizione nella gestione commercianti.

Giudice di Pace Caltagirone -Sentenza 318/2019 del 18.10.2019
Allorché la notifica della cartella venga effettuata al portiere dello stabile di residenza del ricorrente occorre che l'ente impositore invii al ricorrente una seconda raccomandata in cui va data notizia della notifica della prima raccomandata avvenuta mediante consegna al portiere dello stabile.

Tribunale Catania - Sez. Fallimentare -Decreto del 09.01.2020
Ricorso per dichiarazione fallimento presentato da Procura per debiti tributari - dimostrazione di annullamento e impugnazione di atti e cartelle - rigetto ricorso

Tribunale Roma - Sez. Lavoro -Sentenza 709/2020 del 23.01.2020
Compensazione contributi gestione lavoraotri con credito derivante da provvedimenti autorizzazione CIG - invio flusso di regolarizzazione UNIEMENS - avviso di addebito indebita compensazione - opposizione - fattispecie


COMMISSIONI TRIBUTARIE

Commissione Tributaria Provinciale Reggio Calabria - Sez. 7 -Sentenza 6420/2019 del 24.10.2019
La legge attribuisce ai fini della soggettività passiva del tributo di cui qui si discute esclusiva rilevanza alla circostanza dell'effettiva disponibilità del bene, sia essa discendente da una situazione di proprietà o possesso ovvero dalla titolarità di un diritto reale di godimento.

Commissione Tributaria Provinciale Trapani sez. 3 -Sentenza 143/03/2020 del 23.01.2020
La trascrizione dell'accettazione tacita di eredità deve ritenersi soggetta unicamente al pagamento dell'imposta ipotecaria nella misura fissa con esenzione da imposta bi bollo e da tassa ipotecaria.


CORTE DI CASSAZIONE

Corte di Cassazione - Sez. Seconda -Ordinanza 32109/2019 del 09.12.2019
La transazione novativa stipulata tra le parti in causa e avente ad oggetto il rapporto obbligatorio dedotto in giudizio non determina la cessazione della materia del contendere qualora contenga l'espressa pattuizione del diritto delle parti alla risoluzione per inadempimento della transazione medesima, giacché questa pattuizione, secondo l'inciso finale dell'art. 1976 c.c., impedisce l'estinzione immediata del rapporto originario e lo tiene in stato di quiescenza sino all'effettivo adempimento della transazione novativa; solo l'adempimento della transazione determina l'effettiva estinzione del rapporto originario, mentre la risoluzione della stessa per inadempimento comporta la reviviscenza del medesimo rapporto

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Sentenza 32/2020 del 03.01.2020
La prescrizione del diritto alla prestazione decorre, ai sensi dell'art. 2935 cod. civ., dal perfezionarsi della fattispecie attributiva, che condiziona la proponibilità della domanda all'I.N.P.S. (in tal senso la giurisprudenza della Corte si è già espressa con la sentenza 26 febbraio 2004, n. 3939).
La natura previdenziale dell'obbligazione assunta dal Fondo rende inapplicabile la disciplina delle obbligazioni in solido e dunque il termine di prescrizione di un anno non resta interrotto nei confronti del Fondo durante la procedura fallimentare a carico del datore di lavoro

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 410/2020 del 13.01.2020
In tema di prestazioni previdenziali ed assistenziali, al fine di integrare il requisito della previa presentazione della domanda non è necessaria la formalistica compilazione dei moduli predisposti dall'INPS o l'uso di formule sacramentali, essendo sufficiente che la domanda consenta di individuare la prestazione richiesta affinché la procedura anche amministrativa si svolga regolarmente. Ne consegue che non costituisce requisito imprescindibile della domanda amministrativa barrare la casella che, nel modulo, individua le condizioni sanitarie la cui sussistenza è necessaria per il riconoscimento del diritto all'indennità di accompagnamento, non potendo l'istituto previdenziale introdurre nuove cause di improcedibilità ovvero di improponibilità in materia che deve ritenersi coperta da riserva di legge assoluta ex art. 111 Cost.

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 411/2020 del 13.01.2020
Nella determinazione delle somme dovute per la conversione del pignoramento, si deve tenere conto anche dei creditori intervenuti successivamente all'istanza, fino all'udienza in cui il giudice provvede (ovvero si riserva di provvedere) sulla stessa con l'ordinanza di cui dell'art. 495, terzo comma, cod. proc. civ.

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 1137/2020 del 20.01.2020
Ai fini della individuazione degli scaglioni applicabili in ragione del valore della causa per la liquidazione delle spese di giudizio, nelle controversie relative a prestazioni assistenziali deve applicarsi il criterio previsto dall'art. 13, comma 1°, c.p.c., di talché, se il titolo è controverso, il valore si determina in base all'ammontare delle somme dovute per due anni

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 1143/2020 del 20.01.2020
Nel caso in cui tra due o più parti sussista un conflitto di interessi, è inammissibile la difesa in giudizio a mezzo dello stesso procuratore, e la violazione di tale limite, investendo i valori costituzionali del diritto di difesa e del principio del contraddittorio, è rilevabile d'ufficio

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