Le sentenze di aprile

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di aprile.

TRIBUNALI

Tribunale Catania - Sez. Sesta civile -Ordinanza del 26.02.2020
Il contribuente può proporre opposizione ex art 615 c.p.c. anche nell'ipotesi di crediti tributari, se intenda fare valere fatti successivi (modificati o estintivi della pretesa) rispetto alla notifica della cartella o, ove previsto, dell’avviso di mora, mentre non potrà fare valere innanzi al Giudice ordinario eccezioni che avrebbero tempestivamente dovuto essere proposte impugnando la cartella di pagamento o gli altri atti previsti dall'art 19 del d.lgs 546/1992

Tribunale Messina - Sez. Lavoro -Sentenza 284/2020 del 14.02.2020
In materia di riscossione di crediti previdenziali, l’impugnazione dell’estratto del ruolo è ammissibile ove, come nella specie, il contribuente deduca la mancata o invalida notifica della cartella, in funzione recuperatoria della tutela prevista dall'art. 24 del d.lgs. n. 46/1999, ovvero intenda far valere eventi estintivi del credito maturati successivamente alla notifica della cartella, in tal caso prospettando - sul piano dell’interesse ad agire - uno stato oggettivo di incertezza sull'esistenza del diritto (anche non preesistente al processo), non superabile se non con l’intervento del giudice

Tribunale Catania - Sez. Prima civile -Decreto del 16.04.2020
Amministrazione di sostegno - nomina immediata amministratore urgente e provvisorio a fronte emergenza coronavirus - disposizioni e fissazione udienza per giuramento e audizione

Corte d'Appello Firenze - Sez. Prima civile -Sentenza 65/2020 del 13.01.2020
Il termine di 15 giorni è ordinatorio e non perentorio perché tale non è indicato dalla legge: art. 152 II comma c.p.c. né la perentorietà si desume dallo scopo o dalla funzione esercitata dal termine, proprio perché quanto rileva non è la istaurazione, ma lo svolgimento del procedimento di mediazione.

Tribunale Catania - Sez. Terza civile -Decreto del 20.04.2020
Fissazione udienza da remoto - svolgimento ex art. 83 lett. h) D.L. 17 marzo 2020 n.18 - deposito note di trattazione

Corte d'Appello Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 102/2020 del 25.02.2020
L’eccezione del concessionario, secondo cui il decorso della prescrizione sarebbe stato sospeso dal 2/1/2014 al 15/06/2014 per effetto di quanto disposto dalla legge 27 dicembre 2013 n. 147, che ha previsto all'articolo 1, commi 618 e ss., la cosiddetta "rottamazione dei ruoli", pur ammissibile in questo grado, in quanto questione rilevabile d’ufficio, è infondata, posto che la norma concerne esclusivamente i carichi inclusi in ruoli emessi da "uffici statali, agenzie fiscali, regioni, province e comuni" e non include pertanto i ruoli emessi dagli enti previdenziali Inps e Inail

Tribunale - Sez. Pesaro - sez. lavoro -Decreto del 23.04.2020
Udienza da remoto - collegamento Teams - decreto differimento e istruzioni operative


COMMISSIONI TRIBUTARIE

Commissione Tributaria Provinciale Catania - Sez. 2 -Sentenza 1856/2020 del 02.03.2020
L'Agenzia delle Entrate resta obbligata alla restituzione delle somme indebitamente pagate, tanto da dover essere dalla stessa restituite, in base alla normativa in questione, all’Agenzia della Riscossione che le ha solo anticipate

TAR
T.A.R. - Sez. Calabria sezione prima -Sentenza 585/2020 del 15.04.2020
Poiché l’obbligo di comunicazione dell’indirizzo PEC è finalizzato a semplificare le notificazione degli atti giudiziari alle amministrazioni pubbliche e tenuto conto che gli avvocati rientrano tra i soggetti che hanno accesso all’elenco tenuto dal Ministero della Giustizia, è innegabile che coloro che esercitano tale professione siano titolari di una posizione giuridica rilevante, differenziata rispetto agli altri consociati e omogenea al rispetto dell’obbligo rimasto inadempiuto

CORTE DI CASSAZIONE

Corte di Cassazione - Sez. Quinta civile - Ordinanza 7593/2020 del 30.03.2020
In tema di contenzioso tributario, la riproposizione, a supporto dell'appello proposto dal contribuente, delle ragioni di impugnazione del provvedimento impositivo in contrapposizione alle argomentazioni adottate dal giudice di primo grado assolve l'onere di impugnazione specifica imposto dall'art. 53 del d.lgs. n. 546 del 1992, atteso il carattere devolutivo pieno, nel processo tributario, dell'appello, mezzo quest'ultimo non limitato al controllo di vizi specifici, ma rivolto ad ottenere il riesame della causa nel merito


Corte di Cassazione - Sez. Quinta civile -Ordinanza 7585/2020 del 30.03.2020
In tema di IVA, qualora l'Amministrazione finanziaria contesti al contribuente l'indebita detrazione di fatture, in quanto relative ad operazioni inesistenti, spetta all'Ufficio fornire la prova che l'operazione commerciale, oggetto della fattura, non è mai stata posta in essere, indicando gli elementi anche indiziari sui quali si fonda la contestazione, mentre è onere del contribuente dimostrare la fonte legittima della detrazione o del costo altrimenti indeducibili, non essendo sufficiente, a tal fine, la regolarità formale delle scritture o le evidenze contabili dei pagamenti, in quanto si tratta di dati e circostanze facilmente falsificabili

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Sentenza 7580/2020 del 27.03.2020
Qualora la cosa in custodia che si assume aver cagionato il danno sia di per sé statica e inerte e richieda che l'agire umano, e in particolare quello del danneggiato, si unisca al modo di essere della cosa, per la prova del nesso causale occorre dimostrare che lo stato dei luoghi presenti peculiarità tali da renderne potenzialmente dannosa la normale utilizzazione

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Sentenza 7703/2020 del 06.04.2020
Anomalie rimborsi spese - lesione vincolo fiduciario - licenziamento disciplinare - legittimità

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 7781/2020 del 10.04.2020
Va escluso il diritto alla provvigione qualora tra le parti non sia stato concluso un "affare" in senso economico-giuridico, ma si sia soltanto costituito un vincolo idoneo a regolare le successive articolazioni del procedimento formativo dell'affare, come nel caso in cui sia stato stipulato un patto di opzione, idoneo a vincolare una parte soltanto, ovvero un cd. "preliminare di preliminare", costituente un contratto ad effetti esclusivamente obbligatori non assistito dall'esecuzione in forma specifica ex art.2932 c.c. in caso di inadempimento che, pur essendo di per sé stesso valido ed efficace e non nullo per difetto di causa, ove sia configurabile un interesse delle parti meritevole di tutela alla formazione progressiva del contratto fondata sulla differenziazione dei contenuti negoziali delle varie fasi in cui si articola il procedimento formativo, non legittima tuttavia la parte non inadempiente ad esercitare gli strumenti di tutela finalizzati a realizzare, in forma specifica o per equivalente, l'oggetto finale del progetto negoziale abortito, ma soltanto ad invocare la responsabilità contrattuale della parte inadempiente per il risarcimento dell'autonomo danno derivante dalla violazione, contraria a buona fede, della specifica obbligazione endoprocedimentale contenuta nell'accordo interlocutorio.

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Ordinanza 5413/2020 del 27.02.2020
In tema di contributi c.d. a percentuale, il fatto costitutivo dell'obbligazione contributiva è costituito dall'avvenuta produzione, da parte del lavoratore autonomo, di un determinato reddito ex art. 1, comma 4, I. n. 233/1990, ancorché l'efficacia del predetto fatto sia collegata ad un atto amministrativo di ricognizione del suo avveramento, con la conseguenza che il momento di decorrenza della prescrizione dei contributi in questione, ai sensi dell'art. 3, I. n. 335/1995, deve identificarsi con la scadenza del termine per il loro pagamento e non con l'eventuale atto successivo con cui l'Agenzia delle Entrate abbia accertato un maggior reddito, ex art. 1, d.lgs. n. 462/1997, avendo quest'ultimo mera efficacia interruttiva della prescrizione

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Ordinanza 7964/2020 del 20.04.2020
Il danno biologico, il danno morale e il danno esistenziale rappresentano le componenti dell'unico genus "danno non patrimoniale", e dall'unitarietà della categoria discende l'ulteriore corollario dell'onnicomprensività del giudizio di liquidazione del danno alla persona. Sicché, quando il fatto illecito integra (in astratto) gli estremi di un reato, o comunque tocca aspetti correlati alla lesione di beni di matrice costituzionale, spetta alla vittima il risarcimento del danno non patrimoniale nella sua più ampia accezione, ivi compreso il danno morale, inteso quale sofferenza soggettiva causata dall'illecito

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Ordinanza 7963/2020 del 20.04.2020
La distinzione tra le due fattispecie - transazione "novativa" e "conservativa" - assume rilievo dirimente ai fini dell'applicazione dell'art. 1972 cod. civ.

Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Ordinanza 8222/2020 del 27.04.2020
Tra i coniugi in comunione dei beni può essere costituita una società di persone, al cui patrimonio appartengono i beni conferiti in società, essendo anche le società personali dotate di soggettività giuridica. Il recesso di un socio comporta l'obbligo della liquidazione, a carico della società, della quota di questi, il cui valore va determinato ai sensi dell'art. 2289 c.c., tenuto conto del valore patrimoniale della quota al momento dello scioglimento del rapporto sociale.

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