Le sentenze di aprile

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di aprile.

Tribunali e Corti d'appello


Giudice di Pace Lecce - -Sentenza 1345/18 del 27.03.2018
Il controllo alla taratura, nei termini e nei modi di legge, è I'unica certezza della effettiva sussistenza della violazione. In assenza di tale taratura l'apparecchiatura può essere utilizzata solo come ausilio all'agente che con il dovuto rispetto delle relative procedure (doppia pattuglia, segnalazione del rilevamento etc.) deve procedere alla contestazione immediata della violazione

Corte d'Appello Roma - -Sentenza 2275/18 del 10.04.2018
Autovelox - Brevetto sistema Tutor - decisione della CdA di Roma


Corte d'Appello Roma - Sez. Lavoro -Sentenza 906/2018 del 18.04.2018
Le ricevute di raccomandata dimostrano unicamente che il destinatario ha ricevuto da Equitalia alcuni atti, il cui contenuto nella sua formulazione letterale è sconosciuta

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 1710/18 del 18.04.2018
I documenti prodotti dal concessionario non sono rilevanti al fine di provare l'interruzione dei termini di prescrizione, posto che o non indicano le cartelle cui si riferiscono ovvero consistono in meri atti interni, privi di giuridica rilevanza.

Giudice di Pace Paternò - -Sentenza 45/18 del 15.02.2018
Qualora l'opponente non muova specifiche contestazioni al preavviso di fermo, ma lamenti con opposizione ex art 615 comma 1 c.p.c. la mancata notificazione della cartella e dei verbali prodromici, eccependo l'intervenuta prescrizione ex art 28 l. 689-81, la competenza in materia di sanzioni amministrative avverso il preavviso di fermo si radichi dinanzi al Giudice di Pace ai sensi degli art 6-7 dlgs 150-11

Giudice di Pace - Sez. Mascalucia -Sentenza 172/18 del 30.03.2018
La fattispecie è relativa ad una opposizione alla esecuzione ex art. 615 c.p.c. e non già (per come ritenuto da tali Enti) ad un ricorso ex legge 689/81 e conseguentemente i Funzionari di tali Enti impositori, come pure i rispettivi Sindaci, non sono in possesso dello ius postulandi, ma essi avrebbero dovuto conferire regolare procure alle liti a legale di fiducia

Giudice di Pace Locri -Sentenza 142/18 del 06.02.2018
Cartella pagamento per canoni idrici - prescrizione quinquennale - opposizione ex art. 615 - fattispecie

Giudice di Pace Locri -Sentenza 181/18 del 13.02.2018
Si ritiene illogico lasciare 'sospeso' un credito laddove lo stesso sia pacificamente prescritto per il sol fatto che il Concessionario non abbia, dopo la notifica della cartella, adottato altre iniziative esecutive in danno del contribuente.

Giudice di Pace Messina - -Sentenza 95/17 del 16.01.2017
Nessun riferimento alle cartelle di pagamento per le quali sono state emesse le intimazioni di pagamento, è indicato nelle ricevute notificate, il che determina l'impossibilità di ricondurre l'avviso di ricevimento dell'intimazione alle relative cartelle


Commissioni Tributarie

Commissione Tributaria Regionale Sardegna -Sentenza 36/2018 del 22.01.2018
"Gli importi complessivi portati dalle cartelle tributarie non assommano ad un importo sufficiente per giustificare il fermo dell'autovettura del contribuente.
La misura cautelare infatti deve essere proporzionata al valore del debito tributario, anche alla luce delle modifiche normative e della giurisprudenza sul punto, e non pare a questo Collegio che il residuo debito erariale sia di importo tale da giustificare la privazione del diritto di proprietà sul bene del contribuente."


CORTE DI CASSAZIONE

Civile


Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 7676 del 28.03.2018
In tema di contenzioso tributario, la notifica a mezzo posta del ricorso introduttivo del giudizio tributario effettuata mediante un servizio gestito da un licenziatario privato deve ritenersi inesistente, e come tale non suscettibile di sanatoria, atteso che l'art. 4, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 261 del 1999, che ha liberalizzato i servizi postali, stabilisce che per esigenze di ordine pubblico sono comunque affidati in via esclusiva alle Poste Italiane s.p.a. le notificazioni a mezzo posta degli atti giudiziari di cui alla l. n. 890 del 1982, tra cui vanno annoverate quelle degli atti tributari sostanziali e processuali

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 6464 del 15.03.2018
Il ricorso per cassazione avverso una sentenza di appello dichiarativa della cessazione della materia del contendere, con il quale si censuri tale pronuncia in quanto erroneamente fondata sulla supposizione di un fatto in realtà insussistente, è inammissibile, essendo un tale errore denunciabile con lo strumento della revocazione ai sensi dell'art. 395 n. 4 cod. proc. civ.


Corte di Cassazione - Sez. Unite civili -Ordinanza 8721 del 09.04.2018
In materia di appalto di opere pubbliche sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo solo le controversie derivanti dalle procedure di affidamento dei lavori, mentre per quelle che traggono origine dall'esecuzione del contratto non v'è alcuna deroga alla giurisdizione del giudice ordinario

Corte di Cassazione - Sez. Unite civili -Ordinanza 8722 del 09.04.2018
La domanda risarcitoria del privato per i danni causati da atti illegittimi riguardanti la gestione del territorio sia da assoggettare alla giurisdizione del giudice amministrativo

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 9345/18 del 16.04.2018
Deposito telematico sentenza in giorno festivo - attività del cancelliere - modalità telematiche di deposito - fattispecie


Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Ordinanza 9555/18 del 18.04.2018
Ai fini dell'applicazione dell'art. 126 bis del codice della strada occorre distinguere il comportamento di chi si disinteressi della richiesta di comunicare i dati personali e della patente del conducente, non ottemperando, così, in alcun modo all'invito rivoltogli (contegno per ciò solo meritevole di sanzione) e la condotta di chi abbia fornito una dichiarazione di contenuto negativo, sulla base di giustificazioni, la idoneità delle quali ad escludere la presunzione relativa di responsabilità a carico del dichiarante deve essere vagliata dal giudice comune, di volta in volta, anche alla luce delle caratteristiche delle singole fattispecie concrete sottoposte al suo giudizio, con apprezzamento in fatto non sindacabile in sede di legittimità.

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 9173/18 del 12.04.2018
L'ordinanza con la quale il giudice dell'esecuzione, ai sensi dell'art. 553 c.p.c., assegna in pagamento al creditore procedente la somma di cui il terzo pignorato si è dichiarato debitore nei confronti del debitore espropriato, ha efficacia di titolo esecutivo nei confronti del terzo ed a favore dell'assegnatario anche prima della sua comunicazione o notificazione al terzo, e il creditore assegnatario può procedere alla notificazione di detta ordinanza anche unitamente all'intimazione dell'atto di precetto ma, in tale ultimo caso, laddove il terzo debitore intimato provveda all'integrale pagamento di tutte le somme dovute in un termine ragionevole (anche eventualmente superiore a quello di dieci giorni previsto dall'art. 480 c.p.c.), da accertarsi in concreto in base a tutte le circostanze rilevanti nella singola fattispecie, dovrà ritenersi inapplicabile l'art. 95 c.p.c., e le spese di precetto e funzionali all'intimazione resteranno a carico del creditore intimante; laddove il pagamento avvenga in un termine ragionevole, ma non sia integrale, le spese di precetto e di esecuzione saranno ripetibili dal creditore nei limiti di quanto necessario per il recupero delle sole somme effettivamente non pagate tempestivamente dal debitore

Corte di Cassazione - Sez. Quinta -Ordinanza 9212/18 del 13.04.2018
E' sempre necessario che l'Agenzia provi che i conti, se pure intestati a terzi nella realtà, siano comunque utilizzati, anche in parte, per operazioni riferibili alla contribuente anche tramite presunzioni, sia pure senza necessità di provare altresì che tutte le movimentazioni di tali rapporti rispecchino operazioni aziendali.

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