Le sentenze del mese di settembre

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Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di settembre.

SENTENZE DI MERITO

Tribunali e Corti d'Appello
Corte d'Appello Roma - Sez. Seconda civile -Sentenza 5360 del 12.09.2016
"Il difetto nel cambio non può assurgere al rango necessario per la richiesta sostituzione dell'auto, risultando questa, per la palese sproporzione, troppo onerosa e quindi da escludere come del resto contemplato dalla menzionata norma. E' evidente che per un vizio del genere, la richiesta giusta è quella della riparazione o del ristoro del danno"


Tribunale Catania - Sez. Terza civile -Ordinanza del 15.03.2016
"In tema di condominio negli edifici, con riguardo alle controversie attinenti a cose, impianti o servizi appartenenti, per legge o per titolo, soltanto ad alcuni dei proprietari dei piani o degli appartamenti siti nell'edificio (cosiddetto condominio parziale), non sussiste difetto di legittimazione passiva in capo all'amministratore dell'intero condominio, quale unico soggetto fornito, ai sensi dell'art. 1131 c.c., di rappresentanza processuale in ordine a qualunque azione concernente le parti comuni dell'edificio (salva, eventualmente, la restrizione degli effetti della sentenza, nell'ambito dei rapporti interni, ai soli condomini interessati)"


Commissioni Tributarie

Commissione Tributaria Regionale Napoli - Sez. 48 -Sentenza 7121/48/16 del 19.07.2016
"Il termine di prescrizione delle pretese esattoriali è quinquennale salvo che la pretesa non discenda da titoli fondati su un accertamento incontrovertibile."




CORTE DI CASSAZIONE

Civile


Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Sentenza 10891 del 26.05.2016
"Per sottrarsi al sindacato di legittimità, l'interpretazione data dal giudice di merito ad un contratto non deve essere l'unica possibile, o la migliore in astratto, ma una delle possibili e plausibili interpretazioni; sicchè, quando di una clausola contrattuale sono possibili due o più interpretazioni, non è consentito, alla parte che aveva proposto quella poi disattesa dal giudice di merito, dolersi in sede di legittimità del fatto che sia stata privilegiata l'altra"

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 10917 del 26.05.2016
In materia di condanna alle spese di lite, la generica indicazione di discordanti precedenti non può integrare il requisito delle gravi ed eccezionali ragioni proprio perchè caratterizzata da un'estrema genericità ed aspecificità che non consente di potere richiamare il requisito idoneo a giustificare la compensazione delle spese invece disposta.

Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Sentenza 10828 del 25.05.2016
"La delibera di un'assemblea ordinaria di una società cooperativa a responsabilità limitata, avente ad oggetto l'approvazione del bilancio, ai sensi dell'art. 2364 c.c., comma 1, n. 1, conformemente alla generale vincolatività delle delibere assembleari per tutti i soci, anche dissenzienti, in mancanza di rituale impugnazione, ha piena efficacia vincolante nei confronti di tutti i soggetti legati dal rapporto sociale, e costituisce altresì piena prova del credito che la società vanta nei confronti del singolo socio, atteso che il principio della libera valutabilità da parte del giudice di merito dei libri e delle scritture contabili, e quindi anche del bilancio, dell'impresa soggetta a registrazione, ai sensi dell'art. 2709 c.c., non si estende ai rapporti fra società e socio, per essere agli stessi applicabile, anche con riguardo alle rispettive posizioni debitorie e creditorie l'indicato principio della vincolatività"


Corte di Cassazione - Sez. Unite civili -Sentenza 17989 del 15.09.2016
"Le obbligazioni pecuniarie da adempiersi al domicilio del creditore, secondo il disposto dell'art. 1182, terzo comma, c.c., sono agli effetti sia della mora ex re ai sensi dell'art. 1219, comma secondo, n. 3, c.c., sia della determinazione del forum destinatae solutionis ai sensi dell'art. 20, ultima parte, c.p.c. - esclusivamente quelle liquide, delle quali, cioè, il titolo determini l'ammontare, oppure indichi i criteri per determinarlo senza lasciare alcun margine di scelta discrezionale, e i presupposti della liquidità sono accertati dal giudice, ai fini della competenza, allo stato degli atti secondo quanto dispone l'art. 38, ultimo comma, c.p.c."

Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Sentenza 10817 del 25.05.2016
"La volontà contraria manifestata in ordine al proprio rientro da un minorenne che abbia un'età e una maturità tali, secondo l'apprezzamento del giudice del merito, da giustificare il rispetto della sua opinione, può costituire, ai sensi dell'art. 13, comma 2, della Convenzione dell'Aja, ipotesi, distintamente valutabile, ostativa all'accoglimento della domanda di rimpatrio"

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Sentenza 10752 del 25.05.2016
"Nel regime dell'art. 512 c.p.c., la cognizione sommaria in funzione degli accertamenti necessari da compiersi dal giudice dell'esecuzione è regolata, sul piano dell'onere probatorio, dal principio per cui chi solleva la contestazione della posizione di vantaggio altrui coinvolta nella distribuzione, se tale posizione, quanto a ciò che è oggetto di contestazione, non emerge da elementi certi risultanti da ciò su cui chi la rivendica la fonda per partecipare alla distribuzione, non è onerato di dare la prova negativa dell'insussistenza di quegli elementi. Viceversa, è chi rivendichi la posizione di vantaggio a dover dare dimostrazione di tali elementi nel procedimento cui allude lo stesso art. 512 c.p.c., con il riferimento agli accertamenti necessari."

Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Sentenza 10876 del 25.05.2016
"In tema di patrocinio a spese dello Stato, ai fini della liquidazione del compenso al difensore, il criterio del valore della controversia determinato a norma del codice di procedura civile ha - quanto alla individuazione dello scaglione di tariffa applicabile - un valore parametrico e di massima, sicchè non è esclusa la possibilità per il giudice di discostarsi da quel parametro, scendendo al di sotto di esso, ogni qualvolta ciò sia giustificato dalla natura dell'impegno professionale, in relazione all'incidenza degli atti assunti rispetto alla posizione processuale del soggetto difeso."

Penale

Corte di Cassazione - Sez. Unite penali -Sentenza 13682 del 06.04.2016
"La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all'art. 131-bis cod. pen., è compatibile con il reato di rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcoolimetrico, previsto dall'art. 186 C.d.S., comma 7"

Corte di Cassazione - Sez. Seconda penale -Sentenza 15680 del 14.04.2016
"Il profitto, il cui conseguimento integra il dolo specifico del reato di ricettazione, può avere anche natura non patrimoniale."

Corte di Cassazione - Sez. Terza penale -Sentenza 15900 del 18.04.2016
"L'elemento soggettivo del delitto in esame è costituito dal dolo: occorrerà che il soggetto agente abbia coscienza e volontà, non solo di occultare o distruggere i documenti contabili, ma, per di più - aderendo all'indirizzo interpretativo che identifica nell'impossibilità di ricostruire i redditi o il volume d'affari una modalità della condotta - dell'idoneità "impeditiva" di tale condotta."

Corte di Cassazione - Sez. Seconda penale -Sentenza 17050 del 26.04.2016
"Per il difensore di fiducia impedito per malattia non è previsto dalla legge alcun obbligo di nominare un sostituto processuale o di indicare le ragioni per l'omessa nomina"

Corte di Cassazione - Sez. Prima penale -Sentenza 12933 del 31.03.2016
"Il potere/dovere di ciascun amministratore di chiedere e di ottenere informazioni, la posizione di garanzia e l'obbligo di intervento del consigliere non operativo postulano, ai fini di un'affermazione di responsabilità, la rappresentazione dell'evento nella sua portata illecita e la volontaria omissione nell'impedirlo, per cui è responsabile colui che abbia avuto la rappresentazione del fatto pregiudizievole, quantomeno sotto il profilo eventuale, accettandone il rischio"

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