Le sentenze del mese di marzo

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di marzo.

SENTENZE DI MERITO

Tribunali e Corti d'Appello

Tribunale Napoli - Sez. Terza civile -Ordinanza del 02.12.2016
"E' inammissibile la testimonianza del promotore finanziario nel processo per risarcimento danni avverso l'istituto bancario."


CORTE DI CASSAZIONE

Civile


Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 5474 del 03.03.2017
"Se l'azione del contribuente per la contestazione della pretesa tributaria a mezzo dell'impugnazione dell'avviso di mora è svolta direttamente nei confronti dell'ente creditore, il concessionario è vincolato alla decisione del giudice nella
sua qualità di adiectus solutionis causa; se la medesima azione è svolta nei confronti del concessionario, questi, se non vuole rispondere dell'esito eventualmente sfavorevole della lite, deve chiamare in causa l'ente titolare del diritto di credito; in ogni caso l'aver il contribuente individuato nell'uno o nell'altro il legittimato passivo nei cui confronti dirigere la propria impugnazione non determina l'inammissibilità della domanda, ma può comportare la chiamata in causa dell'ente creditore nell'ipotesi di azione svolta avverso il concessionario, onere che, tuttavia, grava su quest'ultimo, senza che il giudice adito debba ordinare l'integrazione del contraddittorio."

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 7615 del 15.04.2016
"E' da accogliere il ricorso del contribuente a fronte dell'accertata impossibilità di verificare la corrispondenza delle notifiche prodotte dalla concessionaria alle cartelle prodromiche"

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 24492 del 30.11.2016
"La facoltà, riconosciuta al giudice dal D.M. n. 140 del 2012, art. 9, di ridurre fino alla metà il compenso del difensore per l'opera prestata nelle controversie "ex lege" n. 89 del 2001, incontra un limite nell'art. 2233 c.c., comma 2, che preclude di liquidare, al netto degli esborsi, somme praticamente simboliche, non consone al decoro della professione"

Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Sentenza 5688 del 07.03.2017
"Il termine di un anno dalla cessazione dell'attività, prescritto dall'art. 10 legge fall. ai fini della dichiarazione di fallimento, decorre, tanto per gli imprenditori individuali quanto per quelli collettivi, dalla cancellazione dal registro delle imprese (e non dalla richiesta di cancellazione), perché solo da tale momento la cessazione dell'attività viene formalmente portata a conoscenza dei terzi."

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Sentenza 7039 del 20.03.2017
I requisiti che danno diritto all'indennità di avviamento e la funzione cui normativamente la stessa è destinata rimangono identici anche nell'ipotesi di attività commerciali cosiddette monomarca

Penale

Tribunale Lecce - Sez. Giudice Indagini Preliminari -Ordinanza del 16.03.2017
"La questione di legittimità costituzionale dell'art. 656 comma 5, c.p.p., per violazione degli artt. 3 e 27, comma 3 Cost., nella parte in cui non prevede che I'ordine di sospensione della pena debba essere emesso anche nei casi di pena non superiore a quattro anni di detenzione, risulta rilevante e non manifestamente infondata."

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