Le sentenze del mese di gennaio

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di gennaio.

SENTENZE DI MERITO

Tribunali e Corti d'Appello
Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 4639 del 12.12.2016
"La tardiva costituzione in giudizio dell’Agente della Riscossione rispetto al termine di cui all'art. 416 cpc preclude al giudicante di prendere in considerazione la documentazione dalla stessa prodotta, essendo irrimediabilmente maturata la decadenza dalla possibilità di produrre documentazione."

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 271 del 24.01.2017
"Non è consentito procedere alla notificazione nelle forme previste per le persone irreperibili, ai sensi dell’art. 143 c.p.c., se non quando risulti sul piano soggettivo l’ignoranza incolpevole del richiedente circa la residenza, domicilio o dimora del destinatario dell’atto e, sul piano oggettivo, l’avvenuto esperimento di tutte le indagini necessarie od opportune al fine di reperire i suddetti residenza,domicilio o dimora, indagini che non è sufficiente si fondino sulle risultanze anagrafiche, ma devono essere estese ad accertamenti ed informazioni sul reale avvenuto trasferimento del destinatario in luogo sconosciuto."

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 270 del 24.01.2017
"La produzione della stampa contenente “informazioni carico iscritto a ruolo” non prova l'avvenuta notifica della cartella."

Commissione Tributaria

Commissione Tributaria Provinciale Napoli - Sez. 27 -Sentenza 20789 del 06.12.2016
"L'auto di un avvocato che sia inserita nell'elenco dei beni ammortizzabili non può essere sottoposta al fermo che è misura cautelare propedeutica alla successiva espropriazione."

Giudice di Pace

Giudice di Pace Catania - -Sentenza 2526 del 09.12.2016
"L'ordinanza di confisca del veicolo senza la necessaria copertura assicurativa (o del prezzo ricavato dalla sua alienazione) va emessa ai sensi dell'art. 204 del C.d.S. entro il termine perentorio di 120 giorni (ora 90 ai sensi del vigente art. 204 del C.d.S.) decorrente dalla scadenza del termine di dieci giorni entro il quale l'ufficio deve trasmettere il verbale di contestazione al Prefetto."


CORTE DI CASSAZIONE

Civile


Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Sentenza 21462 del 25.10.2016
"Ove sia stata proposta dal convenuto tempestiva istanza di differimento della prima udienza di trattazione allo scopo di provvedere alla chiamata in causa di terzi, il provvedimento di rigetto può essere revocato (anche implicitamente) da parte dello stesso giudice o di altro avanti al quale la causa sia stata riassunta a seguito di declinatoria di competenza ad opera del primo, semprechè ciò avvenga prima che sia esaurita la fase della prima udienza di trattazione."

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Sentenza 21481 del 25.10.2016
"Il sequestro conservativo sui beni dell'imputato non perde automaticamente la sua efficacia laddove il processo penale si concluda con una sentenza di condanna generica, e con la rimessione delle parti davanti al giudice civile, ai sensi dell'art. 539 c.p.p., comma 1, dovendo il giudizio proseguire in sede civile per la determinazione del quantum dell'importo dovuto alla parte civile; a maggior ragione, dunque, esso non perde efficacia in caso di sentenza di condanna generica, con riconoscimento di una provvisionale ai sensi del secondo comma dell'art. 539 c.p.p.; in tal caso il sequestro si converte in pignoramento nei limiti della condanna provvisionale, ma conserva i suoi effetti per l'importo residuo."

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Sentenza 21453 del 25.10.2016
"In materia di danno non patrimoniale, in caso di morte cagionato da un illecito, il pregiudizio conseguente è costituito dalla perdita della vita, bene giuridico autonomo rispetto alla salute, fruibili solo in natura dal titolare e insuscettibile di essere reintegrato per equivalente, sicchè, ove il decesso si verifichi immediatamente o dopo un brevissimo tempo dalle lesioni personali, deve escludersi la risarcibilità iure hereditatis di tale pregiudizio in ragione - nel primo caso - dell'assenza del soggetto al quale sia collegabile la perdita del bene e nel cui patrimonio possa essere acquisito il relativo credito risarcitorio, ovvero nel secondo - della mancanza di utilità di uno spazio di vita brevissimo"

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Sentenza 21472 del 25.10.2016
"La distinzione tra domanda riconvenzionale ed eccezione non dipende dal titolo posto a base della difesa del convenuto, e cioè dal fatto o dal rapporto giuridico invocato a suo fondamento, ma dal relativo oggetto, e cioè dal risultato processuale che il convenuto intende con essa ottenere, che è limitato al rigetto della domanda proposta dell'attore; di conseguenza non sussistono limiti al possibile ampliamento del tema della controversia da parte del convenuto a mezzo di eccezioni, purchè vengano allegati a loro fondamento fatti o rapporti giuridici prospettati come idonei a determinare l'estinzione o la modificazione dei diritti fatti valere dall'attore, e in base ai quali si chieda la refezione delle domande da questo proposte e non una pronunzia di accoglimento di ulteriori e diverse domande"

Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Sentenza 21543 del 25.10.2016
"La liquidazione delle spese processuali può essere censurata solo attraverso la specificazione delle voci in ordine alle quali il giudice di merito sarebbe incorso in errore, quindi il semplice riferimento a prestazioni che sarebbero state liquidate in eccesso rispetto alla tariffa massima, senza la puntuale esposizione delle voci in concreto liquidate dal giudice, è eccessivamente generico e rende il ricorso inammissibile"

Corte di Cassazione - Sez. Tributaria -Sentenza 21569 del 26.10.2016
"Le quotazioni OMI, risultanti dal sito web dell'Agenzia delle Entrate, ove sono gratuitamente e liberamente consultabili, non costituiscono fonte tipica di prova ma strumento di ausilio ed indirizzo per l'esercizio della potestà di valutazione estimativa, sicchè, quali nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza, utilizzabili dal giudice ai sensi dell'art. 115 c.p.c., comma 2, sono idonee solamente a condurre ad indicazioni di valori di larga massima"

Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Sentenza 21517 del 25.10.2016
"L'approvazione tacita dell'estratto conto, ai sensi dello art. 1832 c.c., ha la limitata funzione di certificare la verità storica dei dati nello stesso riportati, ivi compresa l'esistenza degli ordini e delle disposizioni del correntista menzionati come causali di determinate annotazioni, e preclude pertanto qualsiasi contestazione in ordine alla conformità delle singole annotazioni ai rapporti obbligatori dai quali derivano gli accrediti e gli addebiti (salva l'impugnazione per errori, omissioni e duplicazioni di carattere formale), ma non impedisce al correntista di far valere l'invalidità o l'inefficacia dei predetti rapporti"

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Sentenza 20384 del 11.10.2016
"In tema di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello abitativo, ogni pattuizione avente ad oggetto non già l'aggiornamento del corrispettivo ai sensi della L. 27 luglio 1978, n. 392, art. 32, ma veri e propri aumenti del canone, deve ritenersi nulla ex art. 79, comma 1, della stessa legge, in quanto diretta ad attribuire al locatore un canone più elevato rispetto a quello legislativamente previsto, senza che il conduttore possa, neanche nel corso del rapporto, e non soltanto in sede di conclusione del contratto, rinunciare al proprio diritto di non corrispondere aumenti non dovuti."

Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Sentenza 15461 del 26.07.2016
"Il diritto ad ottenere la restituzione delle prestazioni rimaste senza causa a seguito della pronuncia di risoluzione del contratto, pur sorgendo ipso iure per effetto della pronuncia risolutoria, soggiace al principio della domanda, cosicché rimane preclusa al giudice la possibilità di pronunciare d’ufficio la condanna alla restituzione delle dette prestazioni."

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Sentenza 22285 del 03.11.2016
"Il condomino che intende distaccarsi deve fornire la prova che "dal suo distacco non derivino notevoli squilibri all'impianto di riscaldamento o aggravi di spesa per gli altri condomini", e la preventiva informazione dovrà necessariamente essere corredata dalla documentazione tecnica attraverso la quale egli possa dare prova dell'assenza di "notevoli squilibri" e di "assenza di aggravi" per i condomini che continueranno a servirsi dell'impianto condominiale"


Penale

Corte di Cassazione - Sez. Terza penale -Sentenza 44897 del 25.10.2016

Corte di Cassazione - Sez. Feriale -Sentenza 44968 del 26.10.2016

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