Le sentenze del mese di dicembre

  • Stampa

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di dicembre.

SENTENZE DI MERITO

Tribunali e Corti d'Appello
Decreto del 9.12.2016
"Non è necessaria la formale adesione al condono affinchè la procedura esecutiva si interrompa, essendo sufficiente la definibilità in astratto dei carichi."

Tribunale Palermo - Sez. Seconda civile -Decreto del 17.09.2016
"Va qualificato grave il danno ove si verifichi una eccezionale sproporzione tra il pregiudizio di chi subisce l'esecuzione e il beneficio di chi la ottiene nella previsione di un possibile annullamento della sentenza, mentre esso va ritenuto irreparabile nella ricorrenza di una situazione di pregiudizio irreversibile ed insuscettibile di restitutio in integrum nel caso che la sentenza venga poi annullata"

Giudice di Pace


CORTE DI CASSAZIONE

Civile


Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Sentenza 22717 del 08.11.2016
"Quando la consegna degli atti oggetto di notifica sia fatta a mani di "persona di famiglia" del destinatario assente, è necessario il requisito della convivenza tra il familiare e il destinatario per il perfezionamento della notifica."


Corte di Cassazione - Sez. Unite civili -Sentenza 23397 del 17.11.2016
"La scadenza del termine - pacificamente perentorio - per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui al D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, art. 24, comma 5, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche l'effetto della c.d. "conversione" del termine di prescrizione breve (nella specie, quinquennale secondo la L. n. 335 del 1995, art. 3, commi 9 e 10) in quello ordinario (decennale), ai sensi dell'art. 2953 c.c.. Tale ultima disposizione, infatti, si applica soltanto nelle ipotesi in cui intervenga un titolo giudiziale divenuto definitivo, mentre la suddetta cartella, avendo natura di atto amministrativo, è priva dell'attitudine ad acquistare efficacia di giudicato. Lo stesso vale per l'avviso di addebito dell'INPS, che dal 1 gennaio 2011, ha sostituito la cartella di pagamento per i crediti di natura previdenziale di detto Istituto (D.L. 31 maggio 2010, n. 78, art. 30, convertito dalla L. n. 122 del 2010)"

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 22707 del 08.11.2016
"E' nulla la notificazione nelle mani del portiere quando la relazione dell'ufficiale giudiziario non contenga l'attestazione del mancato rinvenimento delle persone indicate nella norma citata."

Corte di Cassazione - Sez. Seconda civile -Sentenza 19797 del 04.10.2016
"In tema di condominio di edifici, i valori delle unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini e il loro proporzionale ragguaglio in millesimi al valore dell'edificio vanno individuati con riferimento al momento dell'adozione del regolamento, e la tabella che li esprime è soggetta ad emenda solo in relazione ad errori, di fatto e di diritto, attinenti alla determinazione degli elementi necessari al calcolo del valore delle singole unità immobiliari ovvero a circostanze sopravvenute relative alla consistenza dell'edificio o delle sue porzioni, che incidano in modo rilevante sull'originaria proporzione dei valori."

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Sentenza 21342 del 24.10.2016
"Nell'ipotesi in cui la vendita di immobili sia tenuta a corpo e non a misura, al fine di stabilire se si è verificato uno scostamento ritenuto significativo ai sensi dell'art. 1538 c.c., è necessario tener conto di tutti i beni compresi nell'oggetto della vendita e, se eterogenei, del valore proporzionale che ciascuno dei beni ha assunto nell'ambito del corrispettivo unitario"

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Sentenza 21389 del 24.10.2016
Il datore di lavoro non è responsabile dell'infortunio occorso al lavoratore per aver omesso di fornire determinate misure di sicurezza al dipendente, in quanto, pur non assumendo valore esimente per l'imprenditore l'eventuale concorso di colpa del lavoratore, può configurarsi un esonero da responsabilità per il datore di lavoro quando il comportamento del dipendente presenti i caratteri dell'abnormità e dell'assoluta inopinabilità"

Penale

Corte di Cassazione - Sez. Seconda penale -Sentenza 44661 del 24.10.2016
"In tema di impugnazione di misure cautelari reali, l'omesso esame di punti decisivi per l'accertamento del fatto, sui quali è stata fondata l'emissione del provvedimento di sequestro, si traduce in una violazione di legge per mancanza di motivazione, censurabile con ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 325 c.p.p., comma 1"

Corte di Cassazione - Sez. Terza penale -Sentenza 44587 del 24.10.2016
"La tutela del diritto d'autore deve essere accordata ai prodotti dell'attività intellettuale che abbiano acquistato concretezza di espressione, requisito che risulta integrato quando, superata la fase di elaborazione meramente interna, esiste una forma ("corpus mechanicum") percepibile all'esterno in modo che l'opera materiale presenti il carattere della creatività, posto che la norma contenuta nell'art. 1 della legge sul diritto d'autore dispone che "sono protette ai sensi di questa legge le opere dell'ingegno di carattere creativo..."

Redazione: Tel 0958365088 - Email: redazione@dirittoitaliano.com