I riflessi del giudicato penale nel processo tributario

1. L’evoluzione storica del rapporto tra processo tributario e procedimento penale. – 1.1. La “Magna Charta” del diritto penale tributario: la legge 7 gennaio 1929 n. 4. – 1.2. Il Codice Rocco del 1930. - 1.3. La l. 7 agosto 1982 n. 516 e il sistema del “doppio binario”. – 1.4. Il codice di procedura penale del 1988. – 1.4. La riforma dei reati tributari: il d.lgs. 10 marzo 2000 n. 74. – 2. L’efficacia del giudicato penale nel processo tributario: la parola alla giurisprudenza. - 3. Considerazioni conclusive.

Conciliazione obbligatoria, alcune riflessioni a pochi giorni dal via

Con la sola eccezione delle controversie in materia di incidenti stradali e di quelle di natura condominiale, dal 21 di Marzo 2011, entrerà in vigore la norma sulla media conciliazione obbligatoria. Alcune riflessioni sul tema

I limiti alla fase istruttoria nel Processo tributario

Nell'articolo vengono affrontate le conseguenze dei divieti di ammissibilità del giuramento e della prova testimoniale previsti dall’art. 7 del d. lgs. 546 del 1992, partendo da un dato fattuale, che il giuramento non ha suscitato problemi di sorta, né particolari dissensi, mentre il divieto alla prova testimoniale è stato costantemente avversato in dottrina e da una parte consistente della giurisprudenza di merito e di legittimità soprattutto in seguito alla revisione dell’art. 111 della Cost. ed al rilievo costituzionale riconosciuto al principio del giusto processo, non ultimi i recenti orientamenti della giurisprudenza comunitaria.

Divieto di testimonianza e giusto processo tributario, alla luce della riforma del c.p.c.

Analisi delle problematiche sottese all’art. 7 comma 4 del D. Lgs. n. 546 del 1992, (che prevede la non ammissibilità, nel processo tributario, della prova testimoniale e del giuramento)

Due pesi e due misure nel diritto tributario: gli interessi di mora

Nell'articolo si evidenzia l’assurda situazione del fisco che quando rimborsa applica interessi inferiori rispetto a quanto richiede dal contribuente in caso di accertamento o iscrizione a ruolo. Questa situazione può comportare delle eccezioni di incostituzionalità perché il pagamento degli interessi di mora deve avere la stessa misura in quanto trattasi di un elemento finanziario che prescinde dall’aspetto sanzionatorio, per il quale il fisco richiede ulteriori e più gravose somme. Infine, è opportuno che de iure condendo il legislatore intervenga per sanare questa assurda ed illegittima disparità di trattamento tra il fisco ed il cittadino-contribuente.

Il principio di illegittimità derivata nel processo tributario: profili di interdisciplinarietà e relative criticità

Articolo composto dall'avv. Maurizio Villani e dal Dott. Dario Marsella in occasione del primo corso pratico Ipsoa sul processo tributario svolto a Lecce dal 27 novembre 2010 al 19 febbraio 2011

Ridurre l’aggio di Equitalia s.p.a.

Con questo articolo si vuole analizzare quali sono i soli compensi (aggio ed altri) di Equitalia S.p.A. per l’esercizio della propria attività pubblica e considerare se è possibile rideterminarli, anche perché incidono in maniera non indifferente sul totale delle somme che i contribuenti devono pagare, con il rischio, in caso di inadempimento totale o parziale, di subìre gravi e pesanti procedure esecutive (ipoteche, fermi, sequestri, fallimenti fiscali, pignoramenti presso terzi, ecc.).

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