Il redivivo danno morale

Riflessioni a margine della Sentenza Cassazione n.18641 del 12.09.2011

Cnf sul dl del Governo sul processo civile: l’ennesimo concentrato di norme-tagliola adottate in spregio al diritto costituzionale di difesa

Un dossier dell’Ufficio studi analizza il testo del decreto legge approvato in consiglio dei ministri venerdì scorso, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Indagini bancarie e diritto di difesa a seguito del decreto Monti

L’art. 11, commi 2, 3 e 4 del D.L. n. 201 del 06/12/2011 (in G.U. del 06/12/2011 n. 284- c.d. Decreto Salva Italia) ha modificato parzialmente le procedure in tema di indagini bancarie. Secondo l'autore, tuttavia, l’Agenzia delle entrate non può e non deve utilizzare i dati contabili senza il rispetto della tassativa e particolare procedura delle preventive autorizzazioni, a pena di nullità degli accertamenti stessi

La rimessione in termini riformata dalla L. 69 del 18.06.2009 – L’applicazione al processo tributario

L’ultimo intervento della riforma del Codice di procedura civile, attuato dalla L. 69 del 18.06.2009, ha abrogato l'art. 184 - bis c.p.c. creando un nuovo assetto generale per l’istituto della rimessione in termini, ora collocato, con contenuto pressoché identico, nell'art. 153 comma 2 c.p.c..

I riflessi del giudicato penale nel processo tributario

1. L’evoluzione storica del rapporto tra processo tributario e procedimento penale. – 1.1. La “Magna Charta” del diritto penale tributario: la legge 7 gennaio 1929 n. 4. – 1.2. Il Codice Rocco del 1930. - 1.3. La l. 7 agosto 1982 n. 516 e il sistema del “doppio binario”. – 1.4. Il codice di procedura penale del 1988. – 1.4. La riforma dei reati tributari: il d.lgs. 10 marzo 2000 n. 74. – 2. L’efficacia del giudicato penale nel processo tributario: la parola alla giurisprudenza. - 3. Considerazioni conclusive.

Conciliazione obbligatoria, alcune riflessioni a pochi giorni dal via

Con la sola eccezione delle controversie in materia di incidenti stradali e di quelle di natura condominiale, dal 21 di Marzo 2011, entrerà in vigore la norma sulla media conciliazione obbligatoria. Alcune riflessioni sul tema

I limiti alla fase istruttoria nel Processo tributario

Nell'articolo vengono affrontate le conseguenze dei divieti di ammissibilità del giuramento e della prova testimoniale previsti dall’art. 7 del d. lgs. 546 del 1992, partendo da un dato fattuale, che il giuramento non ha suscitato problemi di sorta, né particolari dissensi, mentre il divieto alla prova testimoniale è stato costantemente avversato in dottrina e da una parte consistente della giurisprudenza di merito e di legittimità soprattutto in seguito alla revisione dell’art. 111 della Cost. ed al rilievo costituzionale riconosciuto al principio del giusto processo, non ultimi i recenti orientamenti della giurisprudenza comunitaria.

Divieto di testimonianza e giusto processo tributario, alla luce della riforma del c.p.c.

Analisi delle problematiche sottese all’art. 7 comma 4 del D. Lgs. n. 546 del 1992, (che prevede la non ammissibilità, nel processo tributario, della prova testimoniale e del giuramento)

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